• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Aziende in evidenza

GS1 Italy, benvenuti nell’era del QB (Quanto Basta)

Attenti alla spesa domestica, sensibili agli sconti e impegnati a evitare sprechi. Ma soprattutto oculati e consapevoli quando si tratta di fare acquisti. Sono gli italiani del 2022 fotografati dal Nuovo Codice Consumi di GS1 Italy

Redazione by Redazione
18 Novembre 2022
in Aziende in evidenza, In evidenza, Mercati, News
GS1 Italy, benvenuti nell’era del QB (Quanto Basta)

GS1 Italy, benvenuti nell’era del QB (Quanto Basta)

GS1 Italy, benvenuti nell’era del QB (Quanto Basta) – Meno acquisti d’impulso, più spese ragionate. Meno sprechi, più pragmatismo. Meno maxi scorte, più piccoli acquisti. E più attenzione al risparmio, ma non a tutti i costi, in nome della felicità del QB (Quanto Basta). Sono gli italiani del 2022, quelli che si confrontano con il carovita, con l’inflazione e con le loro conseguenze sul budget di casa, e che hanno riempito di un nuovo senso il valore del risparmio.

A fotografarli è il Nuovo Codice Consumi, realizzato da GS1 Italy in collaborazione con Ipsos e McKinsey & Company: adottando un approccio metodologico innovativo al largo consumo in Italia per comprendere a fondo i comportamenti d’acquisto degli italiani del 2022 e di immaginare quelli del 2030, lo studio ha suddiviso la popolazione nazionale in nove “comunità di sentire”, trasversali per età e collocazione geografica (Figura 1).


«L’attenzione al risparmio non è solo dettata da una mera necessità contingente, ma è soprattutto frutto di una ridefinizione delle priorità valoriali, che sta cambiando l’approccio alle scelte d’acquisto nel largo consumo» afferma Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Infatti, oggi il valore di un oggetto non è solo espresso dal suo costo, ma anche da quello che si è risparmiato».

Un approccio che si declina in due dimensioni

La prima riguarda l’attenzione al prezzo, che non si esplicita però nella mera ricerca di quello più basso. Il 57% degli shopper, infatti, dichiara di effettuare gli acquisti di beni alimentari in maniera pragmatica, il 34% guarda principalmente alla qualità e solo il 9% al risparmio. Quindi il prezzo basso non è di per sé la leva determinante per la spesa; più rilevante è il rapporto qualità-prezzo, che per gli italiani si traduce principalmente nell’attenzione a offerte e promozioni, ossia alla possibilità di comprare prodotti ritenuti di buon livello risparmiando qualcosa.

La seconda dimensione riguarda invece l’attenzione a non sprecare, che si traduce in acquisti più frequenti di piccole quantità di cibo e nell’interesse per i prodotti alimentari promozionati perché prossimi alla scadenza, con un occhio al portafoglio e uno alla sostenibilità. Il 55% dei consumatori dichiara di comprare solo la quantità di cibo che prevede di consumare per evitare di doverlo buttare e di spendere troppo in un’unica battuta di cassa, mentre il 43% non compra le grandi confezioni per il timore di sprecare parte del prodotto.

Focalizzando il ruolo del risparmio all’interno delle nove comunità di sentire delineate dal Nuovo Codice Consumi di GS1 Italy, emerge uno scenario molto diversificato, in cui questo valore assume caratteristiche diverse.

Per i “Basta poco per essere felici” (12% del totale, tendenzialmente donne mature, meno istruite, appartenenti al ceto popolare), consapevoli di quello che hanno e nemici di ogni spreco, il risparmio è una precisa filosofia di vita: cercano di non spendere troppo non solo per limiti di budget, ma anche per potersi concedere più cose e gestire famiglie più numerose. L’approccio predominante infatti è il pragmatismo nell’acquisto di prodotti al giusto prezzo, a dimostrazione che la soddisfazione nelle piccole cose non si traduce in una ricerca costante del risparmio. L’oculatezza è un tratto caratteristico anche dei “Caring parsimoniosi” (11%, soprattutto donne molto mature, probabilmente pensionate, e meno istruite), campioni della pianificazione domestica e sempre alla ricerca della del giusto prezzo, mentre per i “Disattenti con il gusto di essere ammirati” (14%, soprattutto tra i 25 e i 44 anni che vivono in piccoli centri di provincia), che seguono le mode del momento e tendono a fare acquisti compulsivi, il risparmio non è finalizzato a spendere meno quanto a dimostrare di essere furbi, di saper comprare e fare affari. È invece il risparmio a discapito della qualità a guidare gli “Urban-onnivori disinteressati, la vita è un delivery” (13%, soprattutto giovani tra i 25 e i 34 anni e residenti in aree urbane), sempre in movimento e alla ricerca di nuovi stimoli: vanno a fare la spesa, spesso nei discount, senza preparare una lista – probabilmente per la scarsa importanza che per loro ha questa attività – scegliendo i prodotti da acquistare direttamente presso il punto vendita, con un’attenzione particolare per quelli meno cari, soprattutto per quanto riguarda il Non Food.

GS1 Italy, benvenuti nell’era del QB (Quanto Basta)

Tags: consumi degli italianiGS1 Italyspesa degli italiani
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Il Giappone dà il via al Sakana Day per promuovere il consumo di pesce

Prossimo articolo

Regione Veneto. Corazzari presenta la nuova Carta Ittica Regionale

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

Asaro Seafood

Asaro Seafood dentro un mercato che ha già cambiato ritmo

by Luca Di Noto
20 Aprile 2026

Il seafood oggi si muove su un piano diverso rispetto a pochi anni fa. Non è una questione di qualità,...

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

Prossimo articolo
Regione Veneto. Corazzari presenta la nuova Carta Ittica Regionale

Regione Veneto. Corazzari presenta la nuova Carta Ittica Regionale

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head