Diversificare, la nuova parola d’ordine per l’acquacoltura in Grecia – L’acquacoltura e il turismo, sebbene a prima vista mondi separati, stanno trovando un terreno comune dimostrando come settori apparentemente disparati possano avvantaggiarsi reciprocamente. In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale e i viaggi esperienziali sono di tendenza, l’acquacoltura e il turismo in Grecia si stanno fondendo per creare una sinergia vincente.
L’economia blu, che promuove l’uso sostenibile delle risorse oceaniche per la crescita economica, il miglioramento dei mezzi di sussistenza e la creazione di posti di lavoro, sta guadagnando terreno. Uno dei settori chiave di questa economia è l’acquacoltura, che trova un ambiente ideale nelle acque libere greche, grazie alle temperature stabili e alle forti correnti che contribuiscono a ridurre l’impronta ambientale.
Parallelamente, il turismo marittimo prospera in spazi simili, contribuendo anch’esso all’economia blu. Le opportunità ricreative come lo snorkeling e le immersioni attraggono visitatori alla ricerca di esperienze indimenticabili, mentre il piacere di gustare pesce fresco locale ha un valore immenso. Le spiagge e il mare limpido, fondamentali per attirare turisti, possono diventare anche un’opportunità per la promozione dei prodotti ittici d’allevamento.
Kameiros Skala, spendido villaggio sull’isola di Rodi
Un esempio eccellente di questa alleanza si trova nei recinti con reti in mare aperto in Grecia, dove il 65% della produzione ittica proviene dall’acquacoltura. Un esempio significativo è rappresentato da un piccolo villaggio sulla costa occidentale dell’isola di Rodi chiamato Kameiros Skala, che unisce acquacoltura e turismo.
In quest’area, Lamar SA alleva annualmente 300 tonnellate di spigole, saraghi, orate e ombrine per i mercati locali. In collaborazione con un centro di immersioni subacquee locale, Lamar SA offre escursioni educative che comprendono spiegazioni sulle pratiche agricole, l’importanza dell’acquacoltura in Europa, il rapporto tra acquacoltura e ambiente, la biodiversità e la protezione ambientale. Durante le escursioni, i visitatori possono fare snorkeling, immersioni e avvistare specie come tonni, delfini e foche intorno alla fattoria. È persino possibile nuotare con l’orata in un recinto a rete appositamente designato.
Il manager di Lamar SA, Savvas Chatzinikolaou, sottolinea che la fattoria crea indirettamente un ecosistema naturale unico con una ricca biodiversità, e il desiderio di condividere questa esperienza con le persone ha spinto l’azienda a organizzare escursioni educative. Lamar SA collabora anche con il Centro ellenico per la ricerca marina per raccogliere dati sui parametri di qualità dell’acqua intorno alla fattoria e condividerli con università e istituti di ricerca.
Sostenibiltà economica e sostenibilità ambientale
La combinazione di acquacoltura e turismo non solo contribuisce a sensibilizzare le persone sull’acquacoltura, ma può anche aumentare la domanda di prodotti ittici d’allevamento, migliorando così la capacità produttiva e la redditività economica delle aziende ittiche. Inoltre, l’acquacoltura sostenibile può essere un potente strumento per promuovere la conservazione marina e la protezione dell’ambiente marino.
L’ esempio di Lamar SA dimostra come la combinazione di acquacoltura e turismo aggiunga valore e porti a una migliore gestione delle risorse marine. Questo multiuso può affrontare le percezioni negative sull’acquacoltura, mostrando i suoi benefici e creando un’associazione positiva tra il settore ittico e il turismo. Le esperienze culinarie legate al turismo possono inoltre promuovere il consumo di pesce d’allevamento locale, più fresco e sostenibile rispetto a quello proveniente dalla pesca tradizionale.
Sia gli operatori turistici che gli allevatori possono trarre vantaggio da questa alleanza, unendo le forze per sviluppare iniziative sostenibili che abbiano un impatto positivo sull’economia, sulla conservazione marina e sul benessere delle comunità locali. Questi esempi possono essere replicati in altre regioni del mondo, contribuendo a promuovere una visione più sostenibile dell’acquacoltura e del turismo. La chiave è promuovere e condividere storie di successo, comunicando i benefici di questa sinergia e coinvolgendo le comunità locali nella sua realizzazione.
L’acquacoltura e il turismo in Grecia rappresentano quindi un modello positivo di come due settori diversi possano lavorare insieme per creare un futuro più sostenibile per l’ambiente marino e l’economia. Questa sinergia dimostra che l’acquacoltura non è solo una fonte di cibo sostenibile, ma anche una risorsa preziosa per il turismo marittimo e la conservazione marina. Con una maggiore sensibilizzazione e collaborazione, si possono aprire nuove opportunità per un’economia blu prospera e rispettosa dell’ambiente.
Diversificare, la nuova parola d’ordine per l’acquacoltura in Grecia
fonte notizia GSA












