Norvegia. No tassa su allevamento salmone offshore – Il governo norvegese ha deciso di non introdurre, per ora, una tassa speciale sull’allevamento offshore di salmone. Questa decisione, annunciata insieme al bilancio nazionale della scorsa settimana, ha destato reazioni contrastanti nell’industria ittica.
Gustav Witzøe, fondatore di Salmar, aveva anticipato che la questione fiscale era cruciale per lo sviluppo offshore. Tuttavia, il governo ha chiarito che al momento attuale, con le incertezze sui prezzi e i costi dell’acquacoltura offshore, non è possibile stabilire una formula fiscale adeguata.
L’industria aveva temuto che una tassa offshore sarebbe diventata inevitabile se il governo di coalizione attuale rimanesse al potere. C’era anche il rischio che le aziende potessero trasferirsi fuori dalla Norvegia, causando una possibile perdita di entrate per lo Stato.
Il ministero ha riconosciuto il potenziale dell’acquacoltura offshore nel fornire condizioni di produzione più favorevoli e naturali per il salmone. Tuttavia, ha sottolineato che il settore non è ancora redditizio e che non vi è certezza di un futuro miglioramento.
Nuove infrastrutture per impianti offshore
Inoltre, la dichiarazione del ministero ha indicato che l’acquacoltura offshore richiederà infrastrutture più impegnative e la creazione di una nuova catena del valore, insieme a tecnologie innovative. L’accesso allo spazio marittimo è visto come un elemento cruciale per il successo di questa forma di allevamento, che si differenzia notevolmente dai tradizionali fiordi norvegesi.
Evitata la tassa su acquacoltura offshore in Norvegia
In conclusione, la decisione del governo norvegese di escludere, per ora, una tassa sull’allevamento offshore di salmone ha suscitato un dibattito animato nell’industria. Il futuro dell’acquacoltura offshore rimane incerto, con la necessità di bilanciare aspetti economici e ambientali. Resta da vedere come questa situazione si evolverà nel prossimo futuro.
Solo pochi mesi fa il ministro della pesca norvegese, Bjørnar Skjæran aveva dichiarato affermato: “La piscicoltura in mare sarà di grande importanza per la futura creazione di valore nel settore. Stiamo tenendo il passo con lo sviluppo di un regime di licenze separato per l’acquacoltura offshore, facilitando allo stesso tempo un’ulteriore crescita in un settore che già apporta un grande valore alla comunità”.
Norvegia. No tassa su allevamento salmone offshore.












