Pescherecci del Mediterraneo verso la decarbonizzazione – Il settore della pesca nell’Unione Europea è ancora fortemente dipendente dai combustibili fossili. Per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, è essenziale trovare soluzioni che riducano questa dipendenza, favorendo l’adozione di fonti energetiche rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Il progetto DecarbonyT, avviato nel dicembre 2023 e finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, sta valutando in che misura l’uso di attrezzi da pesca a strascico ottimizzati nel Mediterraneo e nel Mar Nero possa portare a una diminuzione del consumo di carburante.
I risultati iniziali sono promettenti: le prime analisi hanno evidenziato un risparmio di carburante fino al 20%. Studi pilota in regioni selezionate hanno testato tecnologie di pesca innovative, focalizzandosi sulla riduzione del consumo energetico. Tra queste innovazioni figurano:
- Progettazione avanzata delle reti con materiali ad alta resistenza e bassa resistenza idrodinamica.
- Utilizzo di portelli idrodinamicamente più efficienti.
- Strumenti di monitoraggio in tempo reale per il consumo di carburante e le prestazioni degli attrezzi.
- Un sistema sperimentale basato su blockchain per tracciare e convalidare le riduzioni dell’impronta di carbonio, utilizzando asset digitali come i token non fungibili.
L’adozione di portelli leggeri, materiali innovativi per gli attrezzi e modifiche nel comportamento di pesca, come la riduzione della velocità delle imbarcazioni, rappresentano cambiamenti facilmente implementabili e adatti a diverse tipologie di pescherecci. Queste modifiche possono contribuire significativamente alla decarbonizzazione del settore ittico e stanno suscitando l’interesse degli operatori del settore, come riconosciuto anche dalla Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo.
Tuttavia, permangono sfide significative per ottenere una riduzione sostanziale dell’intensità d’uso del carburante e dell’impronta di carbonio complessiva. Gli attrezzi da pesca sperimentali testati nel progetto hanno dimostrato un’efficienza di cattura inferiore rispetto agli attrezzi convenzionali, evidenziando la complessità nel raggiungere livelli di performance comparabili. Questo richiede un periodo di adattamento più lungo, sottolineando l’importanza di una ricerca continua e di un’implementazione graduale.
Guardando al futuro, il progetto DecarbonyT sta lavorando attivamente allo sviluppo di percorsi per ampliare le sue soluzioni, garantendo la loro adattabilità e applicabilità in diverse realtà ittiche e regioni geografiche. La Commissione Europea è impegnata a testare e dimostrare ulteriormente le innovazioni sulle imbarcazioni da pesca, come indicato nella Comunicazione sulla Transizione Energetica del settore della pesca e dell’acquacoltura dell’UE del febbraio 2023.
L’adozione di pratiche sostenibili non solo contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente marino, ma offre anche opportunità economiche per i pescatori, riducendo i costi operativi e migliorando l’efficienza delle operazioni di pesca. Investire in tecnologie verdi rappresenta una strategia vincente per garantire un futuro prospero e sostenibile al settore ittico del Mediterraneo e del Mar Nero.
Pescherecci del Mediterraneo verso la decarbonizzazione











