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Home Nutrizione e salute

Biotossine algali. Cosa sono e che sintomi causano nell’uomo

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
8 Dicembre 2017
in Nutrizione e salute

In Italia a metà novembre sono stati ritirati diversi lotti di ostriche dopo il riscontro di valori di tossine algali paralizzanti (PSP) superiori ai limiti di legge. Il ritiro e il richiamo del prodotto è avvenuto grazie alla tempestiva attivazione dell’allerta sanitaria, attraverso il sistema RASFF – Food and Feed Safety Alerts, avviato dalle Autorità francesi.

È necessario specificare che i molluschi bivalvi sono spesso associati alle tossine algali, poiché si nutrono di fitoplancton e concentrano, di conseguenza, i livelli di tossine contenuti nelle alghe.

Le intossicazioni principali da tossine algali sono le seguenti:
– Paralitic Shellfish Poisoning (PSP), il cui principio attivo è la saxitossina e nell’uomo, dopo l’ingestione di bivalvi contaminati, causa rapidamente intorpidimento della zona periorale e delle estremità, perdita del controllo motorio fino a paralisi, incoerenza e, ad alte dosi, insufficienza respiratoria fino alla morte;
– Amnesic Shellfish Poisoning (ASP), è causata da acido domoico e nell’uomo dà sia sintomatologia gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, dolore addominale) sia neurologica (vertigini, disorientamento, letargia, convulsioni, perdita permanente della memoria a breve termine) che si può aggravare fino alla morte;
– Diarrhetic Shellfish Poisoning (DSP), data dall’acido okadaico e derivati e, dopo 30 minuti dall’ingestione, l’uomo presenta diarrea, mal di testa, nausea, vomito e dolore addominale (non è mortale), ma le tossine possono promuovere i tumore gastrointestinali;
– Neurotoxic Shellfish Poisoning (NSP), è causata dalla brevetossina e i sintomi nell’uomo sono intorpidimento della zona periorale, perdita del controllo motorio e forti dolori muscolari (non causa mortalità);
– Ciguatera Fish Poisoning (CFP), è causata da ciguatossina a seguito dell’ingestione di invertebrati marini e dei visceri dei pesci erbivori; nell’uomo può dare sintomatologia diversa con comparsa rapida (2-6 ore – nausea, vomito e diarrea) o ritardata (18 ore – intorpidimento dell’area periorale, mal di testa, dolori ai muscoli e alle giunture, tachicardia, ipertensione, paralisi);
– Intossicazione da palitossina, che nell’uomo causa nausea, alterazione dei sapori, vomito, dolori addominali, diarrea, contrazioni muscolari, tachicardia, problemi respiratori.

La preoccupazione per queste intossicazioni è legata al fatto che le tossine algali non vengono inattivate dalla cottura, e per tale ragione esistono limiti di legge molto cautelativi per l’uomo.

Da un punto di vista sanitario, però, il rischio di intossicazione appare molto basso grazie all’elevatissimo numero di controlli che vengono effettuati nei siti produttivi e negli impianti depurazione.

Luna Lorito

Tags: molluschi bivalvi
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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