Il modo in cui gli italiani fanno la spesa sta cambiando. Nel carrello finiscono sempre meno prodotti ricchi di zuccheri e cresce invece l’attenzione verso gli alimenti che garantiscono un maggiore apporto di proteine.
A rivelarlo è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, uno studio che analizza le informazioni presenti sulle etichette dei prodotti alimentari incrociandole con i dati di vendita della grande distribuzione.
L’indagine prende in esame quasi 149 mila prodotti del largo consumo, per un valore complessivo di oltre 56,9 miliardi di euro di vendite tra ipermercati, supermercati e libero servizio. Una base di dati che consente di osservare con precisione come stanno cambiando le scelte alimentari delle famiglie italiane.
Zuccheri in calo nelle scelte dei consumatori
Tra i segnali più evidenti emerge la progressiva riduzione degli zuccheri nei prodotti acquistati. Il fenomeno interessa diverse categorie della grande distribuzione e riflette una crescente attenzione alla composizione nutrizionale degli alimenti.
I consumatori guardano sempre più spesso alle etichette e cercano prodotti con un contenuto zuccherino più basso, soprattutto tra bevande e prodotti della drogheria alimentare.
Nel frattempo l’apporto calorico complessivo resta relativamente stabile, ma cambia la distribuzione dei nutrienti all’interno dei prodotti.
Le proteine diventano sempre più importanti
Mentre gli zuccheri diminuiscono, le proteine guadagnano spazio nel carrello della spesa.
Negli ultimi dodici mesi la loro presenza media nei prodotti acquistati dagli italiani è aumentata, sostenuta da diverse categorie della grande distribuzione.
Tra queste compare anche il tonno sott’olio, uno dei prodotti più diffusi nelle dispense domestiche e capace di contribuire in modo significativo all’apporto proteico.
Questo cambiamento riflette una trasformazione più ampia nelle abitudini alimentari. L’interesse verso le proteine non riguarda più soltanto chi pratica sport o segue diete specifiche, ma si sta diffondendo tra i consumatori comuni.
Il boom dei prodotti “free from”
Un altro fenomeno che continua a crescere riguarda i prodotti che riportano in etichetta indicazioni “free from”, cioè formulazioni che dichiarano l’assenza o la riduzione di alcuni ingredienti.
Questo segmento rappresenta ormai quasi il 30% del giro d’affari del food confezionato nella grande distribuzione, con vendite che superano 12,5 miliardi di euro.
Le indicazioni più diffuse riguardano prodotti:
- senza glutine
- senza lattosio
- senza zuccheri aggiunti
- con pochi zuccheri
In particolare, i prodotti senza lattosio continuano a registrare una crescita significativa, sostenuta sia dall’interesse dei consumatori sia dall’ampliamento dell’offerta sugli scaffali.
Gli alimenti ad alto contenuto proteico conquistano lo scaffale
Accanto ai prodotti “free from” cresce anche il mercato degli alimenti arricchiti con nutrienti funzionali.
Tra questi spiccano i prodotti che mettono in evidenza la presenza di proteine, oggi tra i claim più rilevanti nella grande distribuzione con vendite superiori ai due miliardi di euro.
Le categorie più dinamiche includono yogurt funzionali, prodotti per l’alimentazione sportiva, latticini e piatti pronti vegetali.
Il segnale è chiaro: sempre più consumatori cercano alimenti che garantiscano un maggiore apporto proteico nella dieta quotidiana.
Un segnale importante anche per il settore ittico
Questo cambiamento nelle abitudini alimentari rappresenta un elemento di grande interesse anche per la filiera ittica.
Il pesce è infatti una fonte naturale di proteine di alta qualità ed è storicamente associato a modelli alimentari equilibrati come la dieta mediterranea.
In un contesto in cui i consumatori cercano alimenti più ricchi di proteine e con una composizione nutrizionale più semplice, diverse categorie ittiche presenti nella grande distribuzione possono rafforzare il proprio posizionamento.
Tra queste in particolare le conserve di tonno, i prodotti pronti a base di pesce e le preparazioni ittiche ad alto contenuto proteico.
Etichette sempre più decisive nelle scelte di acquisto
L’analisi delle etichette alimentari conferma quanto le informazioni presenti sulle confezioni siano diventate centrali nel rapporto tra industria e consumatori.
Ingredienti, valori nutrizionali e indicazioni presenti sul packaging influenzano sempre di più le decisioni di acquisto.
Riduzione degli zuccheri, maggiore attenzione alle proteine e crescita dei prodotti “free from” indicano una direzione chiara: l’alimentazione viene sempre più percepita come uno strumento di benessere quotidiano.












