• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Fermo pesca 2026, il decreto MASAF cambia il quadro operativo

Il provvedimento definisce calendario dello stop, limiti allo sforzo di pesca e regole differenziate per aree, attrezzi e segmenti di flotta

Alice Giacalone by Alice Giacalone
22 Giugno 2026
in In evidenza, Istituzioni, Nazionali, News, Pesca
fermo pesca 2026

Il fermo pesca 2026 entra in una cornice più ampia di gestione dello sforzo di pesca. Il decreto MASAF firmato dal ministro Francesco Lollobrigida definisce le disposizioni per l’interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca e stabilisce un quadro operativo differenziato per aree geografiche, attrezzi utilizzati e segmenti di flotta.

Il provvedimento riguarda le unità autorizzate all’uso di reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti. Non si tratta quindi di uno stop generalizzato per tutta la pesca professionale, ma di una misura rivolta a specifiche attività, in particolare quelle collegate alla pesca demersale. Il decreto dà attuazione al Regolamento UE 2026/266, che stabilisce per il 2026 le possibilità di pesca applicabili nel Mediterraneo e nel Mar Nero per alcuni stock e gruppi di stock ittici.

La parte più immediata del provvedimento riguarda il calendario dell’interruzione temporanea obbligatoria. Per le unità dei compartimenti da Trieste ad Ancona, nelle GSA 17 e 18, il fermo è previsto dal 31 luglio al 13 settembre. Per il tratto da San Benedetto del Tronto a Bari, sempre nelle GSA 17 e 18, lo stop va dal 16 agosto al 29 settembre. Per Brindisi, San Cataldo e Otranto il periodo è fissato dal 1° al 30 ottobre.

Dal 1° al 30 ottobre si fermeranno anche le unità interessate dei compartimenti ricadenti nelle GSA 8, 9, 10, 11 e 19. L’elenco comprende, tra gli altri, Gallipoli, Taranto, Corigliano Calabro, Crotone, Reggio Calabria, Bagnara Calabra, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Napoli, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Salerno, Gaeta, Roma Fiumicino, Civitavecchia, Livorno, Porto Ferraio, Marina di Carrara, Viareggio, Genova, Imperia, Savona, La Spezia, Milazzo, Palermo, Trapani, Cagliari, Oristano, Porto Torres, La Maddalena, Olbia, Messina, Catania, Augusta e Siracusa, limitatamente alla Capitaneria di Siracusa.

Per la Sicilia il decreto contiene un passaggio specifico. Le unità dei compartimenti marittimi ricadenti nella giurisdizione regionale, per la sola GSA 16, non hanno un periodo fissato direttamente nella tabella nazionale. La decorrenza del fermo sarà stabilita con provvedimento regionale, previa consultazione con la Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura. Lo stop dovrà comunque durare 30 giorni continuativi, essere compreso tra giugno e settembre ed essere uguale per tutte le unità operanti nella GSA 16.

Il decreto, però, non si limita a indicare le date. La misura si inserisce in un sistema di controllo dello sforzo di pesca, con l’indicazione delle giornate totali attribuibili alle flotte autorizzate in base alla GSA, alla classe di lunghezza fuori tutto e agli attrezzi impiegati. È questo il punto operativo più rilevante: il fermo non è soltanto un’interruzione concentrata in alcune settimane, ma diventa parte di una programmazione annuale più stringente.

Per giornata di pesca si considera un periodo continuativo di 24 ore, o parte di esso, durante il quale l’unità si trova fuori dal porto. Il decreto precisa inoltre che lo sforzo di pesca, della durata massima di 18 ore per giorno, viene conteggiato dal momento in cui l’unità entra nella zona di sforzo fino al momento in cui ne esce. L’Amministrazione procederà alla verifica del consumo dei plafond disponibili, per evitare il superamento dei limiti previsti.

Anche le regole settimanali confermano questa impostazione. Nelle GSA 8, 9, 10 e 11 l’attività con reti a strascico a divergenti e sfogliare rapidi è consentita per un massimo di quattro giornate lavorative alla settimana. Nelle GSA 16 e 19 il limite è di cinque giornate lavorative. Nelle GSA 17 e 18, per strascico e sfogliare rapidi, l’armatore può scegliere tra un massimo di tre giornate lavorative settimanali oppure un massimo di 72 ore settimanali su un massimo di quattro giorni consecutivi. Per le reti gemelle a divergenti nelle stesse aree il limite è fissato a tre giornate lavorative settimanali.

Il provvedimento dedica attenzione anche alla pesca dei gamberi di profondità. Gli armatori delle imbarcazioni abilitate alla pesca costiera ravvicinata o di categoria superiore che praticano la cattura bersaglio di gambero rosso mediterraneo e gambero viola mediterraneo devono comunicare la scelta, per il 2026, di svolgere in via esclusiva questa attività. Per queste unità sono previste condizioni specifiche, tra cui la possibilità di effettuare il periodo di interruzione anche in compartimenti diversi da quelli di iscrizione e in maniera cumulativa al termine della stagione di pesca, nel rispetto delle procedure indicate dal decreto.

Un altro elemento tecnico riguarda lo scampo. Nelle GSA 9 e 11 viene stabilita una taglia minima di riferimento per la conservazione pari ad almeno 25 millimetri di lunghezza del carapace. Sotto questa soglia sono vietati cattura, detenzione a bordo, trasbordo, trasferimento, sbarco, immagazzinaggio, vendita ed esposizione da parte degli operatori della pesca professionale.

Il decreto prevede inoltre la possibilità di ulteriori interventi. In presenza di specifiche esigenze biologiche, le Regioni possono deliberare periodi supplementari di arresto temporaneo obbligatorio. Con successivi provvedimenti potranno essere stabiliti periodi di fermo differenti, modificati i plafond, adottate ulteriori misure di contenimento dello sforzo di pesca o, ove necessario, disposte chiusure delle attività.

Non manca il profilo sociale. Per i marittimi imbarcati sulle unità interessate dal fermo, il decreto richiama l’attivazione di misure di sostegno al reddito attraverso specifici provvedimenti dei ministeri competenti. È un aspetto decisivo, perché l’interruzione temporanea obbligatoria produce effetti non solo sulla gestione delle imprese di pesca, ma anche sulla continuità reddituale degli equipaggi.

Il fermo pesca 2026 conferma quindi una fase in cui la pesca professionale italiana si muove dentro un sistema regolatorio sempre più articolato. Date, aree, attrezzi, specie bersaglio, giornate disponibili e limiti settimanali compongono un quadro che richiede attenzione operativa e capacità di programmazione.

La sfida resta quella di tenere insieme tutela delle risorse, equilibrio economico delle imprese e sostenibilità sociale delle marinerie. Il decreto interviene in questo spazio complesso, con un impianto tecnico che dovrà essere seguito con attenzione dagli operatori e applicato con coerenza dalle amministrazioni competenti.

Tags: Fermo pescafermo pesca 2026GSAMarinerieMasafMediterraneopesca demersalepesca professionalesostenibilità pescastrascico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Italy Sushi Cup, Clayton Kawamura vince e vola alla World Sushi Cup di Tokyo

Prossimo articolo

L’etichetta non è uno spazio vuoto

Alice Giacalone

Alice Giacalone

Autrice Pesceinrete Alice Giacalone scrive per Pesceinrete occupandosi di attualità, imprese, mercati e scenari della filiera ittica. Nei suoi contributi segue l’evoluzione del settore seafood con attenzione ai temi che incidono sul lavoro degli operatori, dalla pesca all’acquacoltura, dalla sostenibilità alle dinamiche commerciali.

Articoli Correlati

pesce di lago nei menu

Pesce di lago, la riscoperta passa dalle antiche tecniche

by Mariella Ballatore
17 Settembre 2026

Il filo che unisce molti dei piatti di lago oggi presenti nei ristoranti non è soltanto la provenienza del pesce,...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

mercato baccalà 2026

Baccalà, nel 2026 il valore va spiegato meglio

by Alice Giacalone
17 Settembre 2026

Nel 2026 il mercato del baccalà è più selettivo: dopo un primo semestre debole, agosto ha segnato una ripresa dei...

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits