Gambero rosso del Mediterraneo: un’eccellenza da tutelare, non da promuovere – I finanziamenti pubblici sono strumenti fondamentali per raggiungere obiettivi economici, sociali, e oggi più che mai quelli ambientali. Ogni intervento deve essere progettato e attuato con attenzione per massimizzare i benefici per la società e l’economia nel suo complesso, garantendo anche un uso responsabile e trasparente delle risorse pubbliche, dato quest’ultimo a cui non sempre si presta la debita attenzione.
Nel settore della pesca vi è sempre più la necessità di indirizzare i finanziamenti a favore di interventi specifici come ad esempio quelli per la implementazione dei livelli di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro e dunque sui pescherecci; altri volti all’ammodernamento degli stessi natanti per meglio rispondere alle esigenze della tutela dell’ambiente, così come utili sono quelli riguardo la tracciabilità dei prodotti pescati, per i sistemi di conservazione, di trasporto, e molto altro, fondamentali tutti per rispondere alle esigenze di adeguamento alle leggi europee che in definitiva nello specifico hanno lo scopo, per i primi, di migliorare la vita in mare dei pescatori e, per il resto, di tutelare i consumatori.
A ben vedere però ci sono ancora in vigore bandi pressoché inutili che finanziano per esempio la promozione di prodotti ittici, o meglio sarebbe dire di alcune tipologie di prodotti, tipo il gambero rosso del Mediterraneo, la cui produzione è oggi talmente ridotta a causa dell’intenso sfruttamento nel recente passato che ne ha diminuito inesorabilmente gli stocks, ma anche per la difficoltà di individuare nuovi banchi di pesca molti dei quali sono stati interdetti, e soprattutto perché la domanda è oramai di gran lunga superiore all’offerta. Promuovere ulteriormente un prodotto per poi non poter soddisfare la sempre più alta richiesta è quanto meno un non senso.
Il gambero rosso del Mediterraneo, eccellenza dei nostri mari, ha già un vasto mercato e un prezzo di vendita significativo. Tuttavia, la vendita, a causa dell’esiguità dei quantitativi pescati e, soprattutto, degli alti costi di gestione delle aziende di produzione, non consente di raggiungere il break-even, tantomeno di ottenere profitti.
La Regione Siciliana mette a disposizione da molti anni importanti fondi finanziari per eventi che hanno come target principale la promozione del gambero rosso. Se negli anni passati e in condizioni totalmente differenti poteva avere un senso, adesso tale senso è definitamente perduto. Probabilmente farebbe bene a pensare come utilizzare in maniera più conducente tali denari, magari un po’ a favore delle tasche dei pescatori i quali ne hanno bisogno e pure tanto.
Gambero rosso del Mediterraneo: un’eccellenza da tutelare, non da promuovere











