Il MASAF ha avviato una gara per affidare per 18 mesi la raccolta, gestione ed elaborazione dei dati del settore ittico. La base di gara è di 17.287.794 euro IVA esclusa. Il servizio comprende dati biologici, attività della flotta, informazioni socioeconomiche e monitoraggio dell’impatto della pesca sugli ecosistemi.
Il MASAF ha aperto una procedura per affidare i servizi di raccolta, gestione ed elaborazione dei dati relativi a pesca, acquacoltura e industria di trasformazione dei prodotti ittici. Il bando è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 25 settembre 2026 e il termine per presentare le offerte è fissato al 2 novembre 2026 alle 12:00. La documentazione ufficiale della gara è disponibile sul sito del Ministero.
Il servizio dovrà dare continuità alle attività previste dal Work Plan 2025-2027, contribuire alla predisposizione del Piano di lavoro nazionale 2028-2030 e supportarne il primo anno di attuazione.
Dati biologici, flotta e filiera
L’affidamento comprende la raccolta e l’elaborazione dei dati biologici sulle risorse pescate, delle informazioni sull’attività dei pescherecci e sullo sforzo di pesca, dei dati sull’impatto sugli ecosistemi e di quelli economici e sociali relativi a pesca, acquacoltura e industria di trasformazione.
Rientrano nelle attività anche la gestione e l’elaborazione dei dati delle campagne scientifiche MEDITS, MEDIAS e SOLEMON, oltre alla campagna DRES sui molluschi bivalvi.
La banca dati nazionale dovrà garantire la tracciabilità tra microdati, dataset elaborati e informazioni trasmesse. Ogni output dovrà inoltre essere accompagnato da un Report di Qualità e dovranno essere consegnati anche codice, script e routine utilizzati per l’elaborazione e la validazione dei dati.
La base di gara è 17,3 milioni
L’importo a base di gara è di 17.287.794 euro al netto dell’IVA. L’appalto, escluse le eventuali opzioni, avrà una durata di 18 mesi.
La stazione appaltante si riserva inoltre la possibilità di prorogare il contratto fino a un massimo di altri 18 mesi, per un importo massimo di ulteriori 17.287.794 euro. Il valore globale stimato dell’appalto raggiunge quindi 34.575.588 euro IVA esclusa solo considerando anche questa opzione.
Bycatch, cosa prevede il capitolato
Uno dei passaggi più dettagliati riguarda le catture accidentali di specie sensibili e protette.
Il capitolato richiede una valutazione del rischio sul bycatch, anche in funzione della preparazione del Work Plan 2028-2030, e la costituzione di un albo di almeno 50 osservatori bycatch formati.
Sono previste anche l’inclusione delle specie vulnerabili nel logbook elettronico e un’integrazione del monitoraggio. Il documento indica, tra le attività, l’incremento dei giorni di osservazione, le osservazioni e interviste nei porti e, quando necessario, il self-reporting.
Il servizio dovrà inoltre contribuire alla predisposizione di linee guida nazionali per la gestione a bordo delle specie protette, alla realizzazione di un database nazionale unificato sul bycatch e a studi pilota per la definizione di misure tecniche di gestione e mitigazione.
Il riferimento ai 50 osservatori riguarda la costituzione di un albo di personale formato. Il capitolato non indica l’assunzione di 50 nuove unità.
Lampuga, anguilla e pesca ricreativa
Per il programma di osservazione scientifica in mare sul bycatch previsto in Adriatico, dal 2028 viene richiesta l’estensione del campionamento ad altre Sub-aree geografiche FAO.
Sul fronte delle specie, per la lampuga (Coryphaena hippurus) è prevista un’indagine finalizzata a migliorare la selezione dei porti designati e raggiungere la piena copertura campionaria.
Per l’anguilla sono richieste attività per ridurre i sottocampionamenti e migliorare le serie storiche e le informazioni biometriche utili alla valutazione dello stato della risorsa. Il capitolato richiama anche l’utilizzo dei dati per valutare l’efficacia ed eventualmente rivedere i relativi Piani di gestione.
Per la pesca ricreativa di grandi pelagici, elasmobranchi e altre specie marine dovrà invece essere aggiornata la metodologia di campionamento, utilizzando anche i dati disponibili presso le autorità nazionali per stimare la popolazione dei pescatori ricreativi. Il tema si collega al percorso già avviato con RecFishing e il monitoraggio europeo della pesca ricreativa.
I dati prodotti dovranno supportare le valutazioni scientifiche, le richieste della Commissione europea e degli organismi internazionali e gli strumenti tecnici utilizzati dall’Amministrazione per la gestione del settore.
















