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Home Istituzioni

Governance internazionale dell’oceano: due anni di successi

Il report Ocean State fornisce una valutazione completa e all'avanguardia dello stato dei mari e degli oceani per la comunità scientifica e per i responsabili politici e decisionali

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
19 Marzo 2019
in Istituzioni, Pesca

La Commissione europea lo scorso 15 marzo, ha pubblicato una relazione che illustra i progressi compiuti dall’adozione, due anni fa, di una comunicazione congiunta sulla governance internazionale dell’oceano, insieme con l’Alto rappresentante dell’Unione europea.

La conclusione del rapporto è incoraggiante. Le 50 azioni per oceani sicuri, puliti e gestiti in modo sostenibile in Europa e nel mondo vengono attuate con successo. E il lavoro continuerà.

Il commissario per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella ha dichiarato: “Gli oceani costituiscono il 70% del pianeta e assorbono il 25% delle emissioni globali di C02. Sono lieto che con l’agenda per il futuro dei nostri oceani, il ruolo dell’UE nella gestione degli oceani si sia rafforzato e l’azione si sia intensificata. Ma le sfide che gli oceani affrontano sono grandi come gli stessi oceani: cambiamenti climatici, inquinamento, perdita di biodiversità, pesca eccessiva. Dobbiamo continuare il nostro lavoro.”

L’UE ha costantemente utilizzato il suo peso economico e politico per garantire che le norme esistenti siano attuate correttamente e colmare eventuali lacune normative. Per esempio:

  • Finora, 590 milioni di euro sono stati impegnati nell’ambito della politica di sviluppo dell’UE per promuovere una migliore gestione degli oceani con i paesi terzi
  • Grazie alla politica dell’UE in materia di INN, 14 paesi hanno riformato con successo i loro sistemi di controllo e gestione per combattere la pesca illegale nel loro territorio
  • L’UE ha svolto un ruolo importante nel raggiungimento di un consenso internazionale sulla protezione dell’Artico

Dal punto di vista ambientale, l’UE si sta nel frattempo manifestando come leader mondiale, grazie a

  • Nuova legislazione ambiziosa per contrastare l’inquinamento marino, in particolare dalle materie plastiche monouso e attrezzi da pesca persi
  • Promozione dell’energia eolica e oceanica in mare aperto , come contributo importante a un’economia europea a emissioni zero nel 2050
  • Designazione di oltre il 10% delle sue aree marine e costiere come aree marine protette, due anni prima della scadenza internazionale del 2020

L’UE investe e promuove gli sforzi globali per migliorare la ricerca, i dati e le scienze oceaniche. Ciò è necessario per migliorare la definizione delle politiche, guidare l’innovazione e facilitare un’economia “blu” sostenibile. La Commissione ha iniziato a pubblicare annualmente la relazione Copernicus Ocean State. Oltre 500 milioni di euro sono stati impegnati nella ricerca marina nell’ambito del programma di ricerca e innovazione di Horizon 2020.

Proprio per la giornata odierna la Commissione ha organizzato insieme al Parlamento europeo una  conferenza ad alto livello sul futuro degli oceani , in cui il commissario Vella terrà il discorso di apertura.

 

 

Tags: Mareoceanioceanopesca
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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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