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Home Sostenibilità

Individuato da ricercatori giapponesi il batterio mangia plastica

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
11 Marzo 2016
in Sostenibilità

Gli esseri umani producono ogni giorno un’enorme quantità di plastica di cui una parte, che va tra i 4,9 e i 12,7 milioni di tonnellate, finisce in mare e negli oceani, inquinando l’ecosistema. Secondo la Sea Education Association la situazione, se rimarrà priva di freni, è destinata a peggiorare comportando un aumento della plastica in mare di almeno dieci volte entro il 2025.

Uno spiraglio di luce comincia però a intravedersi. Infatti, i ricercatori giapponesi del Kyoto Institute of Technology hanno individuato l’Ideonella sakaiensis, un batterio in grado di divorare la plastica. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science. Secondo i dati riportati, la specie di batterio è particolarmente affamata di PET, polietilene tereftalato, tra le plastiche maggiormente utilizzate al mondo per scopi alimentari, etichette, tubi e batterie. Per le sue qualità quindi tale batterio potrebbe fungere da valida arma per ripulire le acque dalla grande quantità di plastiche presenti.

Tags: Ideonella sakaiensisKyoto Institute of TechnologyPET
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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