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Home Sostenibilità

L’Adriatico si popola di specie primaverili. A consentirlo il clima caldo

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
3 Febbraio 2016
in Sostenibilità

Complice l’ormai attestato innalzamento delle temperature marine, anche il Mar Adriatico è costretto a fare i conti con le conseguenze della predetta circostanza. L’equazione in questo caso semplice: acque più calde, pesci diversi. Infatti, specie che anni addietro e in questo stesso periodo popolavano i mari caldi del sud Italia ora si spostano sempre più verso il centro-nord del Paese, arrivando nelle Marche, Emilia-Romagna e Veneto.
Tonno rosso, lampuga, pesce serra, seppie e leccia vengono così già da adesso e decisamente in anticipo ad essere catturati delle reti dei pescatori.
Come si diceva prima, il grande responsabile sarebbe il clima atmosferico. A tal proposito l’Ismar, Istituto di scienze marine del Cnr di Ancona, ha registrato infatti qualche decimo di grado in più, che evidentemente basta a mutare la fauna ittica delle acque adriatiche e la compravendita del pesce, le cui merci di scambio attuali saranno specificatamente specie primaverili.

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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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