Il Cile è uno dei più grandi paesi produttori di pesce al mondo e la pesca e l’acquacoltura sono tra le attività produttive di maggiore rilevanza economica e sociale a livello nazionale.
Il Cile ha attuato una serie di iniziative volte a uno sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura, compresa la gestione, la ricerca e il monitoraggio della pesca, dell’acquacoltura industriale, della pesca artigianale e dell’acquacoltura su piccola scala, nonché la ricerca e la generazione di conoscenze sui cambiamenti climatici relativi alla pesca e acquacoltura.
Si stima che la manodopera diretta e indiretta associata alle attività di pesca e acquacoltura in Cile, supererebbe le 200.000 persone e in alcune zone costiere questa è l’unica fonte di reddito. La partecipazione delle donne nel settore della pesca e dell’acquacoltura mostra un impatto significativo sui posti di lavoro con una partecipazione del 30% forza lavoro. (FAO – Strengtheniing the adaptive capacity to climate change in the fisheries and aquaculture sector of chile1).

Una delle principali risorse del mare per il Cile è rappresentata dal Pesce spada (Xiphias gladius). Il Pesce spada, infatti, rappresenta una risorsa di rilevante importanza sia per i pescatori artigianali che per quelli industriali. Per millenni, le persone lungo la costa del Pacifico hanno rischiato la vita in mare aperto per catturare questa specie particolarmente apprezzata dalle popolazioni locali. Gli archeologi hanno trovato prove che gli indiani Chumash della California meridionale e gli indiani Chango della costa settentrionale del Cile hanno immortalato il grande pesce nell’arte rupestre e nei copricapi cerimoniali fatti di teschi di pesce spada (CIRCA 2000 anni fa).
Le catture di pesce spada cilene sono state minime fino alla metà degli anni ’80; dopodiché l’apertura del mercato statunitense e l’introduzione di attrezzi moderni hanno permesso ai pescatori artigianali ed industriali di espandere rapidamente la pesca. Ad oggi, per la pesca del pesce spada, i pescatori artigianali cileni utilizzano principalmente reti da posta; mentre i pescatori industriali utilizzano principalmente i palangari.
Il mare di Tarapacá: una ricca dispensa di prodotti ittici
Il litorale della regione di Tarapacá si estende per circa 290 chilometri da Caleta Chica nel nord, al fiume Loa nel sud. In questa striscia si possono identificare una dozzina di insenature di pesca ufficialmente riconosciute dall’autorità: Pisagua, Riquelme, Cavancha, Los Verdes, Caramucho, Chanavayita, Chanavaya, Río Seco, San Marcos e Chipana.
Il settore della pesca nella regione si divide tra due principali attori: uno industriale, con stabilimenti e flotte dedicate alla pesca per la produzione di prodotti di trasformazione del pesce come farine e oli, e l’altro formato dai pescatori artigianali, il cui lavoro è orientato alla fornitura di prodotti allo stato fresco per il consumo umano, direttamente dal mare alla tavola e garantire materia prima ai vari stabilimenti di prodotti congelati presenti nella regione. Negli ultimi anni, questo gruppo ha esteso le sue operazioni alla raccolta, all’essiccazione e alla triturazione dell’alga bruna, un prodotto molto ricercato dall’industria cosmetica, per esempio, e il cui mercato di sbocco sono i paesi asiatici.
I principali prodotti ittici della regione di Tarapacá sono l’acciuga, lo sgombro, il sugarello, il pesce spada, il pesce ascia, la Ricciola del Pacifico, il merluzzo nero, il pesce elefante e la sardina spagnola; molluschi come il polpo del nord, il riccio di mare, la lumaca, le vongole, la seppia, le patelle, il murice, la cozza e i crostacei come il gambero e il granchio, a questi si aggiunge la produzione di oli e farine di pesce.
Il pesce spada è il principale prodotto esportato verso il mercato italiano dalla regione di Tarapacá; esso rappresenta uno dei prodotti della pesca tra i più noti e diffusi in quanto presenta carni eccellenti, poco grasse e dal sapore delicato. Il pesce spada è una buona fonte di proteine, vitamine e sali minerali.

Secondo il database NUTRIENTinFISH predisposto da Assoittica Italia che riporta i dati di diversi database di rilevanza mondiale quali: uFiSh (FAO/INFOODS Global Food composition database), USDA (Food Composition Databases – United States Department of Agriculture), MEXT (Standard Tables of Food Composition in Japan), BDA(Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia), BEDCA (Spanish Food Composition Database), il pesce spada in ragione dei parametri individuati ai sensi del Reg.(UE) n. 1169/2011 e del Reg. (CE) 1924/2006 presenta un elevato contenuto di: Vitamina D (11,23 µg) e Selenio (54,80 mg), solo per citare i principi nutrizionali più rilevanti. In funzione di questi parametri risulta possibile aggiungere in etichetta, per la commercializzazione, specifici claim nutrizionali quali “fonte di” o “ricco di” che conferiscono valore aggiunto al prodotto sempre più richiesto da un consumatore attento all’alimentazione ed interessato alle informazioni su quel che mangia.
Tra i Sali minerali contenuti nel Pesce spada, come citato, spicca il Selenio che gioca un ruolo importante nel metabolismo della tiroide, protegge inoltre le ossa e agisce positivamente sulla fertilità maschile. Secondo uno studio pubblicato su Molecules2, il selenio mostra efficacia antiossidante e riduce il rischio di sviluppare diverse patologie, tra cui il cancro.
Inoltre, il pesce spada è ricco di vitamina D che favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale, ed è per questo legato alla salute delle ossa. Una sua carenza può comportare una minore densità ossea e un aumento del rischio di fratture e osteoporosi.
Uno studio pubblicato sul The Journal of Pharmacology & Pharmacotherapeutics3 ha dimostrato come la Vitamina D abbia importanti proprietà antinfiammatorie, le quali possono rivelarsi utili nella prevenzione del cancro al colon-retto. La sua azione antitumorale si esplica anche nell’inibire la riproduzione delle cellule cancerose e nell’indurne l’apoptosi, oltre che nel rallentare la crescita di nuovi vasi sanguigni volti ad alimentare quelle cellule.
Il pesce spada è inoltre un’ottima fonte di acidi grassi omega-3, che sono coinvolti in numerosi processi fondamentali per la nostra salute. Agiscono contro l’infiammazione dell’organismo, proteggono le funzionalità cerebrali e sono particolarmente utili a livello cardiovascolare. In quest’ottica, hanno dimostrato efficacia nel ridurre la pressione arteriosa e nel migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni, contribuendo nel contempo ad abbassare i livelli di trigliceridi.

Foto: Franco Miranda












