
La sempre più crescente domanda di ostriche spinge i ricercatori a muoversi verso nuove sperimentazioni. In Italia l’ostrica sembra andare di pari passo con il food trend del pesce crudo. Insomma c’è da fare business. Questo lo hanno capito bene in Sardegna dove inizia a concretizzarsi il progetto OstrInnova per la produzione di ostriche d’allevamento.
Il progetto è guidato dalla Fondazione IMC – Centro Marino Internazionale con la collaborazione delle agenzie regionali Agris Sardegna, Agenzia Laore e Istituto Zooprofilattico Sperimentale, e delle Università di Cagliari, Sassari e Stirling in Scozia. Il progetto intende dare nuove opportunità di sviluppo alla attività di ostricultura realizzando una sperimentazione all’interno processo produttivo di allevamento delle ostriche nelle aree lagunari e costiere in Sardegna.
Gli interventi da eseguire consistono essenzialmente nei seguenti punti:
– monitoraggio della filiera produttiva delle ostriche nelle aree lagunari costiere dell’Isola
– sperimentazione di tecniche di allevamento triploidi
– avviare una produzione sperimentale attraverso le tecniche innovative di ostricultura sulla riproduzione del seme partendo dalle tecniche di riproduzione mediante schiuditoio
– monitoraggio delle tecniche di allevamento attraverso l’effettuazione di parametrazione di prove di crescita, sopravvivenza, sviluppo e maturità
– studio e caratterizzazione dell’ambiente di produzione e allevamento ideale
– monitoraggio degli aspetti qualitativi
– avviare una valorizzazione della produzione attraverso lo sviluppo di moduli in collaborazione con le marinerie sarde
– creazione di un protocollo di allevamento, produzione e maturazione in relazione all’habitat regionale.
Tra gli obiettivi generali l’individuazione e la costruzione di opportunità innovative di business a favore delle imprese del settore agroalimentare, la sensibilizzazione delle imprese sul tema dell’innovazione supportandole nello sviluppo di un proprio percorso innovativo e il rafforzamento delle capacità di innovazione a livello di singola impresa. Il progetto che ha una durata di 36 mesi prevede anche azioni mirate a favorire riconversioni di prodotto a favore del trend di mercato e a favorire un’azione di marketing istituzionale.
Gli attuali siti pilota del progetto includono le lagune di Santa Gilla, Tortolì e San Teodoro.











