
Affrontare a livello interministeriale i problemi strutturali che espongono il porto di Pila di Porto Tolle (Rovigo) a continui insabbiamenti con il blocco delle attività di pesca e la messa a repentaglio della flotta e dei suoi pescatori. È quanto stato deciso ieri a Roma nel corso dell’incontro promosso dall’onorevole Diego Crivellari presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo rende noto la Federcoopesca-Confcooperative che ha partecipato alla riunione con Giluiano Zanellato, consigliere nazionale dell’associazione e presidente della Cooperativa Pilamare, una delle realtà imprenditoriali più importanti dell’area. La delegazione delle cooperative e dei rappresentanti di categoria è stata guidata dal primo cittadino di Porto Tolle, Claudio Bellan.
Il tavolo, precisa Federcoopesca, vedrà la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Veneto, dei rappresentanti di settore e dei pescatori. L’obiettivo è un confronto sulle ipotesi progettuali, sulle linee guida da seguire e sulle risorse per sostenere gli interventi.
“Finalmente – afferma Federcoopesca- avremo modo di confrontarci con tutti i soggetti istituzionali che a vario titolo vengono toccati da interventi legati alla portualità. Il nostro auspicio e che si possa arrivare quanto prima ad una soluzione che ponga fine agli interventi tampone realizzati negli ultimi dieci anni, sull’onda dell’emergenza, e si arrivi ad una soluzione strutturale che dia risposte adeguate alla più importante flotta peschereccia nazionale per la pesca del pesce azzurro”.











