L’ ICCAT ha adottato l’aumento delle quote di tonno rosso del 20%. Nello specifico , per quanto riguarda l’Italia , il contingente per il 2018 è pari a 3894,13 tonnellate che diventeranno 4308,59 nel 2019 e 4856,75 nel 2020. Evitato dunque il collasso della specie con la ricostituzione degli stock è sicuramente necessaria una strategia che miri alla tutela e alla gestione della risorsa. In merito alla questione interviene Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di UNCI Agroalimentare.
“Va bene questo aumento, ma poteva andare meglio. – Dichiara Scognamiglio – Con tale risoluzione iniziamo a uscire da un periodo di crisi pagato a caro prezzo dai nostri pescatori, ma il comparto ha bisogno di ulteriori e più concrete risposte soprattutto per quanto riguarda la piccola pesca“.
“Secondo noi, – prosegue il presidente di UNCI Agroalimentare – va rivisto il criterio di assegnazione delle quote in modo da garantire una serenità più solida ai pescherecci che lavorano a circuizione ma è necessario concedere nuove opportunità con l’assegnazione di quote dignitose alle barche che vanno a lenze e a palangari. Ci aspettiamo anche una occasione per le circuizioni abruzzesi e pugliesi “.
“Dunque palla al centro e fischio di inizio, – conclude Scognamiglio – giochiamo all’attacco per vincere la partita della legalità e dell’opportunità economica per tutti i nostri pescatori compresi quelli della piccola pesca“.












