11/03/15 – ISTITUZIONI & POLITICA – Gli ecosistemi oceanici di tutto il mondo sono minacciati dalla pesca eccessiva, trasporti, esplorazione energetica, inquinamento e tutte le conseguenze dell’industria basata sullo sfruttamento degli oceani.
“Esistono dati che potrebbero aiutare a proteggere questi ecosistemi vulnerabili, ma le attuali strategie di gestione spesso non possono reagire abbastanza rapidamente a nuove informazioni”, lo ha dichiarato il biologo del San Diego State University, Rebecca Lewison.
La Lewison e suoi colleghi, appartenenti a diverse altre organizzazioni accademiche, governative e non governative, in un articolo pubblicato oggi sulla rivista BioScience parlano di gestione dinamica dell’oceano.
“La gestione dinamica dell’oceano, individua la migliore ricerca scientifica e la impiega per soddisfare le esigenze dei gestori di risorse e dell’industria. Le strategie di gestione tradizionali tendono ad essere statiche, con limiti di spazio e di tempo”, ha detto Lewison.
Lewison e colleghi sostengono un approccio che meglio incorpora le informazioni in tempo reale con dati satellitari, monitoraggio marino, fluttuazioni climatiche e rapporti aggiornati relativi sia alla conservazione che all’uso sostenibile delle risorse.
Con il sostegno della NASA e il Center for Ocean Solutions, Lewison e colleghi stanno lavorando sulla gestione dinamica dell’oceano, il successo di questo progetto dipenderà dalla capacità delle industrie che utilizzano le risorse oceaniche di recepire le informazioni e dati forniti dalle organizzazioni competenti.
“ Fortunatamente, ha detto Lewison, la gestione dinamica dell’oceano è spesso in linea con gli obiettivi di profitto di industrie di trasporto marittimo e di pesca. Oggi abbiamo a disposizione molte informazioni e non sarebbe più ammissibile mantenere la gestione del mare alla vecchia maniera”.










