Ricerca. Utilizzare i sottoprodotti del pesce per il consumo umano – La sfida dell’industria alimentare oggi è quella di individuare nuove strategie per poter coprire le esigenze di una popolazione mondiale in continuo aumento.
L’Oregon State University (OSU) Seafood Research & Education Center e il Linus Pauling Science Center hanno avviato un progetto di ricerca per studiare l’utilizzo dei sottoprodotti dei pesci per il consumo umano.
Il progetto, della durata di 8 anni e avviato da uno, ha già permesso ai ricercatori di individuare un serio potenziale nell’utilizzo del sottoprodotto ad alto contenuto proteico nella lotta alla malnutrizione.
L’obiettivo dello studio è quello di trasformare i sottoprodotti del pesce in proteine commestibili per l’uomo. Il team, composto da professori e studenti sta lavorando con il Pollack dell’Alaska e il merlano del Pacifico. La prima fase del lavoro è indirizzata allo sviluppo di un metodo per estrarre le proteine utilizzando i materiali dei sottoprodotti. Tutte le parti di scarto saranno utilizzate durante la ricerca, inclusa la spina dorsale.
In genere, l’idea non è vista con grande entusiasmo dai consumatori poiché i sottoprodotti del pesce vengono generalmente scartati o utilizzati per la produzione di farina di pesce o fertilizzanti.
Ma anche il consumatore, d’altro canto, deve iniziare a considerare cosa sia migliore per il futuro ed importante per l’intera comunità globale. Sfruttare i sottoprodotti andrà a beneficio dell’intera popolazione.
Ricerca. Utilizzare i sottoprodotti del pesce per il consumo umano












