• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

Ricercatori Isafom-Cnr censiscono il primo esemplare di pesce scorpione per le acque italiane

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
10 Aprile 2017
in Pesca

Anche i mari italiani sono stati raggiunti dal Lionfish, il bellissimo quanto pericoloso, per l’ecosistema marino mediterraneo, pesce della specie Pterois miles (Bennett, 1828). A fare questa prima segnalazione di lionfish per le acque italiane, sono stati i ricercatori dell’Isafom-Cnr, Vincenzo Di Martino e Bessy Stancanelli, nel corso della attività di monitoraggio e studio dei popolamenti a Caulerpa taxifolia (var. distichophylla) presenti lungo le coste della Sicilia.

Il pesce scorpione (lionfish), che tra i subacquei è conosciuto anche col nome di pesce leone, è un predatore molto attivo e la sua presenza spesso causa una sensibile diminuzione di esemplari di piccoli pesci che esso, letteralmente, aspira con la propria bocca per nutrirsene. Per altro questa è una delle specie ittiche più altamente invasiva al mondo.
Questo scorpaeniforme, di origine Indo-Pacifica, popola normalmente le calde acque del Mar Rosso e degli Oceani Indiano e Pacifico. Negli anni ’90 ne sono stati segnalati diversi esemplari, introdotti forse casualmente o forse in maniera volontaria, nelle calde acque della Florida (Usa). Di li a poco la specie ha successivamente invaso le acque costiere del Mar dei Caraibi e buona parte delle coste Atlantiche occidentali del continente americano con importanti conseguenze sulla diversità ittica di quelle aree.
I primi esemplari di pesce scorpione giunti nel Mediterraneo, molto probabilmente, attraverso il Canale di Suez, sono stati rinvenuti, perché intrappolati nei tramagli degli operatori della piccola pesca costiera, nelle acque della Turchia. Successivamente a questi primi ‘avvistamenti’ le segnalazioni della presenza di questo nuovo inquilino del Mediterraneo sono continuate, con avvistamenti e pescate sempre più frequenti, a Cipro, Rodi, Creta e, più recentemente, lungo le coste della Tunisia. Addirittura, qualche esemplare ha fatto la sua comparsa pure in alcune pescherie della costa sud orientale della Sicilia probabilmente perché catturati dalle reti di pescherecci che operano in acque nordafricane e sui banchi dello Stretto di Sicilia.
Negli ultimi anni, il pesce scorpione, identificato dai ricercatori con la specie Pterois miles, si è rapidamente diffuso nel Mediterraneo orientale generando una motivata preoccupazione sugli effetti di questa nuova invasione. Infatti, dopo il ritrovamento degli esemplari di Pterois in Tunisia, l’Ispra, nell’ottobre del 2016, lanciò un’allerta riguardo al possibile arrivo del pesce scorpione nelle acque del nostro paese.

Oggi, grazie ad una recente collaborazione tra ricercatori Vincenzo Di Martino e Bessy Stancanelli di Isafom-Cnr, Ernesto Azzurro di Ispra e Michel Bariche della American University of Beirut, il lionfish è stato segnalato per la prima volta in acque Italiane, precisamente all’interno della ‘Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari’, in Sicilia.
Di questo rinvenimento è stato prodotto uno studio scientifico, pubblicato dalla rivista internazionale BioInvasion Records, nel quale sono stati riassunti tutti i dettagli di questa osservazione e si è fatta una ricostruzione della rapida espansione geografica della specie Pterois miles nel Mar Mediterraneo.
Il lionfish è un attivissimo predatore, capace di influire negativamente sulla biodiversità marina costiera. Questa specie è anche particolarmente pericolosa per la salute umana poiché ha spine velenose, molto lunghe e sottili, in corrispondenza delle pinne dorsale, anale e pelviche. Il veleno si mantiene attivo fino a circa 48 ore dopo la morte del pesce, per cui la pericolosità della specie resta elevata anche su esemplari morti da diverse ore, come potrebbero esser quelli esposti sui banchi delle pescherie.
Le punture che ci si possono provocare con le spine del pesce scorpione creano, infatti, forti e persistenti dolori con una sintomatologia spesso associata a manifestazioni sistemiche quali nausea, vomito, febbre, convulsioni, difficoltà respiratoria e diarrea. Nei casi più gravi, la parte dove si è verificata la puntura può andare incontro a necrosi locale e a perdita della sensibilità che può protrarsi per alcuni giorni.
In caso di puntura, la prima cosa da fare è rimuovere le eventuali spine rimaste nella pelle, disinfettare la parte colpita e immergerla quanto prima in acqua molto calda. Il calore, infatti, degrada la proteina responsabile delle dolorose conseguenze sul malcapitato perché rompe la struttura proteica della tossina riducendo il dolore. Il pesce scorpione, però, non è solo dannoso è, pure, dotato di carni commestibili e saporite che possono essere cucinate in vari modi stando ben attenti a non pungersi durante le operazioni di pulizia.
In considerazione della particolarità di questa specie e della sua potenziale invasività e pericolosità, invitiamo chiunque abbia catturato o avvistato un pesce scorpione a fare una foto e segnalare l’osservazione gli autori di questo primo avvistamento, inviando una mail a vincenzo.dimartino@cnr.it e indicando quante più informazioni utili relative a luogo dell’avvistamento o cattura, profondità, taglia, etc.

Tags: IsafomCnrpesce leonepesce scorpione
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

La Brexit in cima all’agenda della conferenza olandese di fine maggio

Prossimo articolo

Pesce. Buono anche quello congelato, facile da acquistare online

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits