
La sostenibilità della pesca è direttamente proporzionale alla sostenibilità economica del pescatore. Come non approvare allora la lucida chiara e precisa analisi dell’eurodeputato Marco Affronte sulla questione Adriatico?
È vero sono inutili le misure di contenimento messe in campo fino ad oggi e c’è lo dicono i nostri produttori e i pescatori. Basta allora con misure contentini. Gli stock ittici sono in piena sofferenza e non bastano 15 giorni di fermo a giugno e 15 a gennaio per migliorarne lo stato. Occorre una forte presa di posizione da parte del nostro Ministero, bisogna tagliare corto con i dirimpettai croati e adottare un piano che contempli, come per il pesce spada e il tonno rosso, la quota per i piccoli pelagici. Così, e solo così, saremo credibili e riusciremo a dare un futuro vero ai nostri pescatori.
L’immissione del sistema quote su piccoli pelagici darà maggior possibilità di raggiungere il rendimento massimo sostenibile (MYS) e agli operatori un valore aggiunto.
Così, in una nota, il presidente di UNCI Agroalimentare, Gennaro Scognamiglio











