La Regione Siciliana ha formalizzato l’8 settembre la richiesta di adesione all’Alleanza europea delle regioni dei semiconduttori, Esra. La candidatura punta a rafforzare il ruolo del polo di Catania nelle politiche europee sulla microelettronica e sulle tecnologie strategiche.
La richiesta mette al centro un ecosistema industriale e scientifico già fortemente specializzato nei semiconduttori di potenza, con particolare attenzione ai dispositivi in carburo di silicio utilizzati in mobilità elettrica, energie rinnovabili e infrastrutture di rete.
Catania è il fulcro della candidatura
Nel territorio etneo STMicroelectronics sta sviluppando il progetto Campus SiC, un nuovo impianto integrato dedicato ai dispositivi di potenza in carburo di silicio. Il programma è sostenuto da un accordo tra Regione, ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e STMicroelectronics.
Cofinanziamento pubblico vicino a 2 miliardi
Il cofinanziamento pubblico complessivo indicato per il programma è di circa 2 miliardi di euro, con fino a 300 milioni a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027 nell’ambito della priorità Step. La cifra riguarda il programma industriale complessivo e non l’adesione a Esra.
La rete europea può allargare collaborazioni e competenze
La Sicilia punta a portare nell’Alleanza la propria specializzazione industriale, le infrastrutture scientifiche e universitarie e l’esperienza maturata nei programmi regionali di innovazione. A Catania è attiva anche una delle linee pilota europee del Chips Act dedicate ai semiconduttori wide-bandgap.
La candidatura non equivale ancora all’ingresso
La Regione ha presentato la richiesta formale e manifestato la disponibilità a illustrare il proprio ecosistema allo Sherpa group dell’Alleanza. L’adesione va quindi considerata come un obiettivo avviato, non come un ingresso già perfezionato.















