• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Trattato globale sull’Oceano: in corso a New York i negoziati finali

Il Trattato sugli oceani è fondamentale per arrivare all’obiettivo di avere almeno il 30% degli oceani protetti entro il 2030

Redazione by Redazione
17 Agosto 2022
in In evidenza, News, ONG, Sostenibilità
Trattato globale sull’Oceano: in corso a New York i negoziati finali

Trattato globale sull’Oceano: in corso a New York i negoziati finali

Trattato globale sull’Oceano: in corso a New York i negoziati finali – Proseguiranno fino al 26 agosto i negoziati finali per un Trattato globale sull’oceano aperti l’altro ieri presso la sede delle Nazioni Unite a New York. L’incontro determinerà il destino degli oceani per le generazioni a venire.

49 i paesi impegnati a realizzare un accordo ambizioso per proteggere l’immenso patrimonio di mari e oceani, sempre più minacciato dalla crisi climatica. La Conferenza intergovernativa lavorerà per arrivare a uno strumento internazionale giuridicamente vincolante ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare sulla conservazione e l’uso sostenibile della diversità biologica marina delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale.

“Questi negoziati sono un’opportunità unica per proteggere la parte blu del nostro pianeta. Gli oceani sostengono tutta la vita sulla Terra, ma per troppo tempo li abbiamo trascurati. I delegati devono finalizzare un trattato forte. Un trattato debole, o qualsiasi ulteriore ritardo, manterrà lo status quo che ha messo in crisi gli oceani”, ha dichiarato Laura Meller della campagna Protect the Oceans di Greenpeace.

“I governi stanno discutendo di questo trattato da due decenni. In questo lasso di tempo, gli oceani hanno perso moltissimo e le comunità che fanno affidamento sulle risorse oceaniche stanno lottando. Qui in Africa occidentale, abbiamo già visto stock ittici gravemente impoveriti da pescherecci industriali, spesso provenienti dall’Europa, e questo sta già danneggiando i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare in tutta la regione. Eventuali ulteriori ritardi sarebbero uno schiaffo in faccia a tutti coloro che ripongono fiducia nel fatto che i leader politici mantengano le loro promesse. I delegati devono portare a termine gli impegni dei loro governi e finalizzare ora un ambizioso Trattato sull’Oceano Globale”, ha affermato Awa Traore di Greenpeace Africa.

Il Trattato sugli oceani è fondamentale per arrivare all’obiettivo di avere almeno il 30% degli oceani protetti entro il 2030: si tratta del minimo necessario per dare agli oceani spazio per riprendersi.

Tra i punti più importanti in agenda c’è senza dubbio l’obiettivo di arrivare alla costituzione di una rete globale di Aree Marine Protette per preservare la vita marina dalla pesca intensiva e da altre attività umane.
Due terzi degli oceani del mondo sono attualmente considerati acque internazionali, ciò significa che tutti i Paesi hanno il diritto di pescare, commerciare e fare ricerca. Al momento però solo l’1,2% di mari e oceani sono protetti: la maggior parte delle acque è dunque esposta allo sfruttamento, alle minacce della crisi climatica, alla pesca intensiva e al traffico marittimo. Una ricerca pubblicata a gennaio e finanziata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, suggerisce che tra il 10% e il 15% delle specie marine sono già a rischio di estinzione.

Trattato globale sull’Oceano: in corso a New York i negoziati finali

Tags: oceani protettiTrattato globale sull’Oceano
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Coldiretti, stop a pesce fresco in tutto l’Adriatico

Prossimo articolo

Il consumatore cinese è sempre più esigente nella scelta dell’ittico

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

Asaro Seafood

Asaro Seafood dentro un mercato che ha già cambiato ritmo

by Luca Di Noto
20 Aprile 2026

Il seafood oggi si muove su un piano diverso rispetto a pochi anni fa. Non è una questione di qualità,...

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

Prossimo articolo
Il consumatore cinese è sempre più esigente nella scelta dell'ittico

Il consumatore cinese è sempre più esigente nella scelta dell'ittico

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head