Nell’ambito dell’attività formativa legata alla MISURA FEAMP 1.40 “Innovazione e efficientamento dei sistemi produttivi per promuovere una pesca sostenibile attraverso la formazione degli addetti al settore”, UNCI Agroalimentare ha concluso il ciclo di lezioni previste dal progetto “Sostenibilità della Pesca nei mari italiani”.
I percorsi formativi promossi dall’Associazione, pur incontrando difficolta’ tecniche legate soprattutto alla scelta di realizzarli attraverso la modalità telematica, si sono conclusi con un particolare successo. Destinatari dei corsi sono stati naturalmente prima di tutto i pescatori (sia quelli riuniti in cooperative sia quelli organizzati in consorzi) che rappresentano il primo anello della filiera ittica, per poi includere anche le altre figure fino ad arrivare al consumatore finale.
L’obiettivo era quello di intervenire sull’intero ciclo produttivo inserendo nelle attività formative i pescatori, coloro che operano nel settore della vendita diretta, della lavorazione, della trasformazione, della commercializzazione , della vendita al dettaglio fino ad arrivare al consumatore finale. Tutti gli attori della filiera ittica devono essere informati e dunque formati su quelli che sono i principi di sostenibilità della Pesca in modo da compiere, ognuno per il proprio ambito, scelte molto più consapevoli.
A tal proposito Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale UNCI Agroalimentare, afferma : “ Il programma formativo che avevamo in progetto quest’anno era piuttosto ambizioso: realizzare un percorso formativo da destinare non solo ai pescatori ma anche a tutti gli altri operatori del settore ittico fino ad includere il consumatore finale. L’obiettivo era , ed e’, quello di rendere tutti più consapevoli delle proprie scelte, lavorative e alimentari. Il pescatore deve conoscere e scegliere tecniche di pesca sostenibile con l’occhio rivolto alla gestione sostenibile della risorsa e alla conservazione e anche al ripristino della biodiversià; di questi stessi principi devono tener conto gli operatori delle aziende che si occupano della lavorazione, della trasformazione, e della distribuzione dei prodotti ittici; i consumatori finali potranno e dovranno scegliere più consapevolmente pesce pescato e lavorato, secondo principi di sostenibilità. La Pesca è un settore che ha subito profondi cambiamenti nel corso dei decenni: non più semplice attività di prelievo atta al sostentamento diretto delle famiglie dei pescatori , ma sistema economico complesso e prioritario. Un comparto caratterizzato da aziende che impiegano moltissimi lavoratori che vanno resi, come affermavo in precedenza, più consapevoli . Dare questa consapevolezza è ciò che ci eravamo proposti ed e’, credo, quello che siamo riusciti a fare “.











