L’EFCA (Agenzia europea di controllo della pesca) sta coordinando la campagna di controllo per la pesca del tonno rosso (BFT) nel Mar Mediterraneo per il 2021 nel quadro del suo piano di impiego congiunto (JDP). In tale contesto, gli Stati membri uniscono i propri mezzi di controllo e ispezione, al fine di svolgere congiuntamente il controllo, l’ispezione e la sorveglianza delle attività di pesca sia in mare che a terra.
L’obiettivo della campagna è garantire il rispetto delle norme internazionali e comunitarie adottate per la conservazione del tonno rosso; una particolare attenzione è riservata al monitoraggio dell’attività dei pescherecci a circuizione, dei rimorchiatori con palangari, degli allevamenti e delle tonnare.
Questa attività riunisce gli Stati membri, la Commissione europea e l’EFCA e conta sulle risorse degli otto Stati membri coinvolti nella pesca – Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna –. L’ispezione e la sorveglianza in mare vengono effettuate sia nelle acque dell’UE che in quelle internazionali e si applicano alle navi dell’UE e di paesi terzi.
Le attività congiunte di controllo, ispezione e sorveglianza sono coordinate utilizzando la piattaforma virtuale del centro di coordinamento dell’EFCA, con la partecipazione di esperti degli Stati membri interessati e dell’EFCA. Nel complesso, la strategia di ispezione e sorveglianza e le raccomandazioni quotidiane sono fornite sulla base dei dati e delle informazioni giornaliere ricevute dalle autorità nazionali e dall’ICCAT, in particolare i dati VMS (Vessel Monitoring System, un sistema di controllo satellitare) e le informazioni sulle catture.
In linea con la raccomandazione ICCAT 19-04[1], la pesca del tonno rosso con reti da circuizione è consentita nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo nel periodo dal 26 maggio al 1° luglio. Tuttavia, in alcune zone di pesca sono possibili deroghe specifiche[2].
I pesci devono essere ingabbiati prima del 22 agosto di ogni anno, a meno che le parti contraenti di allevamento e le parti non contraenti cooperanti (CPC) che ricevono il pesce forniscano validi motivi, tra cui cause di forza maggiore, che devono accompagnare il rapporto di ingabbiamento una volta presentato. In ogni caso i pesci non devono essere ingabbiati dopo il 7 settembre.
[1] https://www.iccat.int/en/RecRes.asp
[2] In deroga, la stagione nel Mar Mediterraneo orientale (zone di pesca FAO 37.3.1 Egeo; 37.3.2 Levante), può essere aperta il 15 maggio se un CPC lo richiede nel suo piano di pesca. In deroga, la stagione nel Mare Adriatico (zona di pesca FAO 37.2.1) può essere aperta dal 26 maggio al 15 luglio, per i pesci allevati nel Mare Adriatico.











