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Home Istituzioni Europee

Il Consiglio UE approva le possibilità di pesca per il 2023

Ieri, dopo due giorni di negoziati, i ministri di tutti gli Stati membri dell'UE hanno raggiunto un accordo sulle possibilità di pesca nell'Atlantico, nel Mare del Nord, nel Mediterraneo e nel Mar Nero per il 2023

Redazione by Redazione
14 Dicembre 2022
in Europee, In evidenza, Istituzioni, News, Pesca
Il Consiglio UE approva le possibilità di pesca per il 2023

Il Consiglio UE approva le possibilità di pesca per il 2023

Il Consiglio UE approva le possibilità di pesca per il 2023  – Ieri, dopo due giorni di negoziati, i ministri di tutti gli Stati membri dell’UE hanno raggiunto un accordo sulle possibilità di pesca nell’Atlantico, nel Mare del Nord, nel Mediterraneo e nel Mar Nero per il 2023, nonché per determinati stock di profondità per il 2023 e il 2024.

Nel complesso, l’accordo prevede limiti di cattura, noti anche come “totali ammissibili di catture” (TAC), per oltre 200 stock ittici commerciali. Più di 100 di questi stock nell’Atlantico e nel Mare del Nord sono gestiti congiuntamente con il Regno Unito. Poiché le discussioni relative alle consultazioni bilaterali UE-Regno Unito e UE-Norvegia sugli stock ittici condivisi sono ancora in corso, i ministri hanno concordato limiti di cattura provvisori per i primi tre mesi del 2023, in attesa di un accordo definitivo. Tali limiti di cattura provvisori comprendono un rinnovo temporaneo delle possibilità di pesca esistenti per i primi tre mesi, con un coefficiente del 25% rispetto ai livelli dei TAC di quest’anno, per coprire il primo trimestre del 2023. Per alcune attività di pesca in cui la pesca avviene principalmente nella prima parte dell’anno, si è tenuto conto di questa stagionalità. I ministri hanno concordato un approccio analogo per gli stock gestiti congiuntamente con la Norvegia.

Atlantico e Mare del Nord

Al fine di salvaguardare gli stock e seguire i pareri scientifici, i ministri hanno convenuto di:

  • ridurre del 14% i limiti di cattura per lo scampo nel golfo di Biscaglia meridionale (FU 31)  e del 16% nelle zone 9 e 10
  • ridurre del 30% i limiti di cattura per la sogliola nello Skagerrak e nel Kattegat

I ministri hanno inoltre convenuto di mantenere il divieto di pesca mirata del merluzzo bianco nel Kattegat e di rinnovare i tre TAC per il merluzzo giallo nel golfo di Biscaglia e nelle acque portoghesi.

A seguito dei pareri scientifici positivi e del miglioramento dello stato degli stock, i ministri hanno convenuto di aumentare i limiti di cattura per i seguenti stock:

  • lepidorombi (+33%) e rana pescatrice (+12%) nel golfo di Biscaglia meridionale e nelle acque portoghesi
  • merlano (+5%) nel golfo di Biscaglia e sogliola (+20%) nel golfo di Biscaglia settentrionale e centrale
  • nasello meridionale (+10%) nel golfo di Biscaglia meridionale e nelle acque portoghesi
  • scampo (+19%) nella parte settentrionale e centrale e a largo delle coste e nella parte occidentale del golfo di Biscaglia
  • passera di mare (+91%) nel Kattegat
  • suri/sugarelli (+15%) nelle acque portoghesi

I ministri hanno inoltre concordato un rinnovo per lo scampo nello Skagerrak e nel Kattegat, per la passera di mare nell’ovest dell’Irlanda e nel golfo di Biscaglia e nelle acque atlantiche della penisola iberica, nonché per la sogliola nell’ovest dell’Irlanda, nel mar Cantabrico e nelle acque atlantiche della penisola iberica.

Per quanto riguarda gli stock di profondità la pesca mirata del granadiere nello Skagerrak e nel Kattegat rimane vietata, con una riduzione del contingente di catture accessorie del 60% a 2 tonnellate. I ministri hanno inoltre concordato una riduzione del 4% per il sarago nelle acque atlantiche della penisola iberica e un rinnovo per il sarago nelle acque delle Azzorre.

Inoltre, per gli stock condivisi presenti solo nelle acque dell’UE, fissato il TAC in modo indipendente, i ministri hanno concordato una riduzione del 10% per la razza ondulata nel golfo di Biscaglia e nelle acque atlantiche della penisola iberica.

Protezione degli stock di anguilla

I ministri hanno concordato un pacchetto globale per proteggere l’anguilla e contribuire a ripristinare questo stock unico nelle acque europee. Hanno convenuto di vietare la pesca ricreativa e di estendere la chiusura per qualsiasi attività di pesca commerciale dell’anguilla a sei mesi nelle acque marine e nelle acque salmastre adiacenti, nell’Atlantico nord-orientale (compreso il Mar Baltico) e nel Mediterraneo (escluso il Mar Nero) in modo differenziato per tenere conto dei diversi periodi di migrazione nei diversi bacini marittimi. Di conseguenza, gli Stati membri saranno in grado di adattare il periodo di chiusura per le diverse zone di pesca, al fine di tenere conto delle rispettive specificità nonché dei modelli di migrazione temporale e geografica dell’anguilla, allo stadio di sviluppo delle anguille cieche e delle anguille argentine.

Mediterraneo e Mar Nero

Il Consiglio ha convenuto di ridurre del 7% lo sforzo di pesca per i pescherecci da traino nel Mediterraneo occidentale al fine di proteggere gli stock demersali, in linea con l’obbligo giuridico dell’UE di raggiungere il rendimento massimo sostenibile per questi stock entro il 2025. I ministri hanno inoltre convenuto di continuare a utilizzare il meccanismo di compensazione istituito per la prima volta per il 2022, assegnando +3,5% di giorni aggiuntivi ai pescherecci da traino ammissibili a determinate condizioni come incentivo per aumentare la protezione dello stock attraverso, ad esempio, la selettività o le chiusure. I ministri hanno inoltre convenuto di congelare gli sforzi dei pescherecci con palangari ai livelli del 2022 per proteggere i riproduttori di nasello, essenziali per la rapida ricostituzione dello stock. Hanno inoltre convenuto di ridurre del 5% i limiti massimi di cattura per gli stock di gamberi viola nel Mare di Alborán, nelle Isole Baleari, nella Spagna settentrionale e nel golfo del Leone e del 3 % per gli stock di gamberi viola e gamberi rossi in Corsica, nel Mar Ligure, nel Mar Tirreno e in Sardegna.

Nel Mar Nero, il TAC e i contingenti transitori attualmente in vigore per il rombo chiodato saranno rinnovati per il 2023. È stato inoltre convenuto che l’UE riporti dal 2021 al 2023 il contingente UE inutilizzato di rombo chiodato, pari a 22,5 tonnellate, come stabilito nel piano di gestione pluriennale riveduto per questa specie.

Prossime tappe

Dopo la messa a punto da parte dei giuristi-linguisti del Consiglio, i regolamenti saranno formalmente adottati in una delle prossime sessioni del Consiglio e pubblicati nella Gazzetta ufficiale. Le disposizioni si applicheranno retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio 2023.

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Tags: gamberoMar Mediterraneopesca 2023
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