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AMA prende posizione sull’aliquota IVA delle ostriche al 22%

L'ostrica italiana dribbla le facili battute e i luoghi comuni a livello giornalistico e mette al centro il lavoro e lo sviluppo produttivo di chi la coltiva

Redazione by Redazione
19 Novembre 2024
in Acquacoltura, Associazione Mediterranea Acquacoltori, Associazioni di categoria, In evidenza, Mercati, Sostenibilità
AMA prende posizione sull'aliquota IVA delle ostriche al 22%

AMA prende posizione sull'aliquota IVA delle ostriche al 22%

AMA prende posizione sull’aliquota IVA delle ostriche al 22% – L‘Associazione Mediterranea Acquacoltori prende posizione sull’aliquota IVA delle ostriche al 22%: “Frutto di un vecchio retaggio culturale non aderente allo stato dei fatti” e chiede di sopprimere le parole “e ostriche” al punto 10-bis della Tabella A, Parte III, del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633.

5,5; 9 e 4,8. non sono le temperature medie autunnali, ma le aliquote IVA delle ostriche in Francia, Olanda e Irlanda. L’Italia è l’unico paese membro U.E. che rimane al 22%, quando, dati EUROSTAT alla mano, il prezzo medio alla produzione in Italia si attesta sui 7-10 €/kg, prezzi più che popolari e non certo di lusso.

“Le ostriche italiane – commenta Federico Pinza Presidente A.M.A. – sono oramai un prodotto allevato e ampiamente disponibile sui mercati e quindi vanno inserite nel gruppo dei comuni prodotti ittici e alimentari in genere, assoggettati all’aliquota IVA del 10%”.

“Un simile adeguamento – continua Alessandro Gorla Consigliere A.M.A. con delega all’ostricoltura – andrebbe a vantaggio in primis al potere di acquisto dei consumatori, e in secondo luogo sarebbe una forte motivazione a investire da parte degli agricoltori del mare, come amano chiamarsi i molluschicoltori”.

“Negli ultimi anni – conclude Eraldo Rambaldi Direttore A.M.A. – c’è stata una costante crescita della produzione nazionale di ostriche, e questo trend andrà a compensare il paventato mancato introito dovuto all’adeguamento dell’aliquota, oltre che a sostenere un segmento produttivo, quello della molluschicoltura, di recente particolarmente compromesso dai cambiamenti climatici in atto “.

AMA prende posizione sull’aliquota IVA delle ostriche al 22%

Tags: Associazione Mediterranea AcquacoltoriIVA ostriche italiane
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