• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Allarme clima: le specie ittiche migrano e la pesca vacilla

Le nuove evidenze scientifiche mostrano spostamenti significativi delle specie marine e d’acqua dolce, con conseguenze globali per la filiera ittica

Alice Giacalone by Alice Giacalone
3 Settembre 2025
in In evidenza, News, Pesca, Sostenibilità
cambiamento climatico e popolazioni ittiche

Una crescente mole di dati scientifici conferma come il cambiamento climatico e le popolazioni ittiche siano ormai due elementi indissolubilmente legati. Le analisi satellitari e gli studi a lungo termine rivelano una tendenza chiara: le specie equatoriali stanno diminuendo, mentre quelle polari mostrano un’espansione significativa.

La clorofilla, pigmento presente nel fitoplancton che costituisce la base della catena alimentare marina, è monitorata dagli scienziati come indicatore primario della produttività degli oceani. Le immagini satellitari della NASA, raccolte tra il 2003 e il 2022, mostrano un oceano che cambia colore: le acque polari diventano più verdi, segno di maggiore attività biologica, mentre quelle tropicali si impoveriscono. Se questo comporti davvero un incremento o un calo della biomassa di fitoplancton resta un interrogativo, ma l’impatto sulle catene trofiche e quindi sulle risorse ittiche globali appare inevitabile.

Nelle regioni polari si osservano già nuove dinamiche: specie tipiche di habitat meridionali prosperano in mari un tempo inadatti, mentre altre, tradizionalmente settentrionali, iniziano a regredire sotto la pressione dell’aumento termico. Le conseguenze sono tangibili non solo per l’ecosistema, ma anche per le flotte pescherecce, che si trovano a inseguire stock migranti oltre le aree storiche di cattura. In Europa, ad esempio, le quote assegnate decenni fa non riflettono più la distribuzione attuale delle specie, generando tensioni tra Paesi e operatori.

Lo stesso fenomeno si replica nelle acque dolci. Uno studio multicontinentale ha evidenziato un riscaldamento medio dei fiumi pari a 0,21 °C per decennio dal 1958 al 2019. Le popolazioni equatoriali di pesci d’acqua dolce, fondamentali per la sicurezza alimentare di Asia, Africa e Sud America, mostrano un calo significativo, mentre nei bacini fluviali temperati e polari alcune specie vedono un’espansione. Qui il cambiamento climatico e le popolazioni ittiche si intrecciano con le sfide della sicurezza alimentare, mettendo a rischio milioni di persone che dipendono dalla pesca e dall’acquacoltura.

Gli esperti sottolineano che il riscaldamento globale non agisce in modo isolato. Temperature più alte, acidificazione delle acque, riduzione dell’ossigeno disciolto e pressione antropica della pesca concorrono a modellare un futuro incerto. Per alcuni stock, come il salmone della Baia di Bristol, il riscaldamento ha paradossalmente portato a rese record, ma non esistono vincitori universali: la traiettoria è diversa per ogni specie, Paese e comunità costiera.

Cambia la geografia della pesca

La conclusione è netta: il cambiamento climatico e le popolazioni ittiche stanno già modificando la geografia della pesca mondiale. Gli interventi necessari non si limitano all’adattamento della filiera, ma richiedono una riduzione delle emissioni, la tutela delle aree di riproduzione e politiche di gestione più flessibili.

Il quadro che emerge è complesso e in rapida evoluzione. L’industria ittica globale è chiamata a ripensare modelli di gestione e strategie di approvvigionamento, mentre le comunità costiere più vulnerabili rischiano di pagare il prezzo più alto. Il monitoraggio continuo e la cooperazione internazionale saranno determinanti per affrontare questa sfida.

Ricevi ogni settimana le notizie più importanti del settore ittico

NEWSLETTER

Tags: cambiamento climaticofitoplanctonpesca globalepopolazioni itticherisorse marinesicurezza alimentare
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

GS1 Italy presenta la “Linea guida per la misurazione della circolarità”

Prossimo articolo

Moria vongole, la Regione Emilia-Romagna segue l’evolversi della situazione

Alice Giacalone

Alice Giacalone

Autrice Pesceinrete Alice Giacalone scrive per Pesceinrete occupandosi di attualità, imprese, mercati e scenari della filiera ittica. Nei suoi contributi segue l’evoluzione del settore seafood con attenzione ai temi che incidono sul lavoro degli operatori, dalla pesca all’acquacoltura, dalla sostenibilità alle dinamiche commerciali.

Articoli Correlati

pesce di lago nei menu

Pesce di lago, la riscoperta passa dalle antiche tecniche

by Mariella Ballatore
17 Settembre 2026

Il filo che unisce molti dei piatti di lago oggi presenti nei ristoranti non è soltanto la provenienza del pesce,...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

mercato baccalà 2026

Baccalà, nel 2026 il valore va spiegato meglio

by Alice Giacalone
17 Settembre 2026

Nel 2026 il mercato del baccalà è più selettivo: dopo un primo semestre debole, agosto ha segnato una ripresa dei...

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits