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Granchio blu e anossia delle vongole, Mammi a Goro per incontrare imprese e cooperative

Dalla Regione 3,5 milioni di euro dal 2023 al 2025, oltre un milione di euro all'anno, a sostegno del comparto. Per il 2026 stanziati ulteriori 1,5 milioni di euro

Redazione by Redazione
16 Gennaio 2026
in In evidenza, Istituzioni, Nazionali, News
Granchio blu vongole

Un confronto diretto con il territorio e con gli operatori del comparto della pesca e dell’acquacoltura, interessato da una crisi strutturale legata alla proliferazione del granchio blu e ai fenomeni di anossia delle vongole che da tempo incidono su lavoro, imprese e comunità costiere.

Ieri a Goro, nel ferrarese, l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca Alessio Mammi ha incontrato, insieme alla sindaca Maria Bugnoli, imprese, istituzioni locali e cooperative della pesca e dell’acquacoltura per fare il punto sulle misure regionali già attivate e sulle prospettive di intervento a sostegno di un settore produttivo fondamentale per l’economia dell’Emilia-Romagna.

Dal 2023 al 2025 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3,5 milioni di euro a sostegno del comparto della pesca e dell’acquacoltura, garantendo un impegno finanziario e risorse dedicate. Un intervento che non si è limitato alla gestione dell’emergenza, ma che ha puntato a sostenere il reddito delle imprese e la tenuta occupazionale in un contesto segnato da difficoltà strutturali. Una scelta confermata anche per il 2026, con ulteriori 1,5 milioni di euro destinati a proseguire e rafforzare le azioni già avviate. Altri 450mila euro destinati dalla Regione ad interventi ambientali nella sacca di Goro.

“La Regione Emilia-Romagna continuerà a essere al fianco delle imprese e delle cooperative della pesca e dell’acquacoltura che operano in un settore fondamentale per l’economia e l’identità dei nostri territori– sottolinea l’assessore Mammi-. Per questa ragione abbiamo messo 1,5 milioni di euro sul bilancio 2026, che vanno a integrazione delle risorse a disposizione del Commissario al granchio blu Enrico Caterino e non in sostituzione, e decideremo assieme alle imprese di pesca e acquacoltura e alle associazioni che le rappresentano se investire nello smaltimento, nella protezione delle zone di raccolta, nell’acquisto di novellame o in altre azioni. La Regione ha intenzione di promuovere politiche di rafforzamento della filiera di trasformazione ittica, anche rimodulando gli obiettivi del Feampa, il Fondo europeo Affari marittimi della pesca e acquacoltura, se necessario, per andare incontro ad esigenze di competitività e innovazione. Negli scorsi mesi abbiamo messo a disposizione 450mila euro per una riqualificazione che si rendeva necessaria nella Sacca di Goro: nei prossimi mesi, assieme al Comune, agli altri soggetti, al Parco del Delta e al mondo economico, vogliamo realizzare un progetto strutturale di riqualificazione della Sacca modulato in varie annualità, per mettere in campo un’azione di gestione programmatica”.

“Incontri come quello di oggi confermano l’importanza di continuare a lavorare insieme, ascoltando chi vive quotidianamente queste difficoltà, per costruire risposte più efficaci e mirate, anche in sinergia con i territori limitrofi del Delta che sono oggetto degli stessi fenomeni- conclude Mammi-. Il nostro obiettivo è tutelare il lavoro, l’ambiente e la raccolta delle vongole, un’eccellenza produttiva che rende l’Emilia-Romagna un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo. Ringrazio le associazioni che rappresentano le imprese della pesca e dell’acquacoltura per il ruolo che svolgono ogni giorno presso le istituzioni, e il lavoro quotidiano nelle marinerie di Goro e di Comacchio che continuano a svolgere anche in questa fase di profonda crisi. Insieme a loro ringrazio le imprese di pesca e di acquacoltura che stanno continuando a tenere viva un’economia territoriale fortemente vocata alla pesca e una tradizione imprenditoriale che è da consolidare e rilanciare verso il futuro”.

“Goro è uno dei territori che stanno pagando di più gli effetti di questa crisi- afferma la sindaca di Goro, Maria Bugnoli-. Qui la pesca e l’acquacoltura tengono insieme lavoro, famiglie e comunità, e ogni difficoltà del settore si riflette direttamente sulla vita quotidiana delle persone. Ringrazio l’assessore Mammi e la struttura regionale per l’attenzione costante e per il lavoro portato avanti in questi anni a fianco del territorio. La presenza della Regione e il lavoro condiviso stanno aiutando a tenere aperta una prospettiva per chi vive e lavora nel Delta, anche in una fase complessa come questa. Difendere la pesca significa anche tutelare un equilibrio sociale ed economico delicato, che va accompagnato con scelte responsabili e una visione di medio-lungo periodo, insieme alle comunità costiere”.

Le risorse stanziate dalla Regione

Sul piano delle risorse, dal 2023 al 2025 la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione complessivamente 3,5 milioni di euro, circa un milione di euro all’anno, per sostenere il comparto della pesca delle vongole colpito dall’emergenza granchio blu, responsabile della distruzione delle vongole allo stadio giovanile (novellame) e, in alcune aree, della riduzione di oltre il 70% delle produzioni di taglia commerciale.

A questi fondi si aggiungono, per il 2026, ulteriori 1,5 milioni di euro, che andranno ad integrare le risorse messe a disposizione dalla struttura commissariale per gli indennizzi alle imprese e alle cooperative colpite, a conferma di un impegno strutturale e continuativo a fianco delle imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. I fondi saranno utilizzati per interventi di contenimento delle specie invasive e di ripristino degli allevamenti colpiti, nonché per far fronte ai periodi di fermo pesca e alle perdite di produzione legate ai fenomeni di anossia o alla proliferazione delle alghe, e per compensare le fluttuazioni dei costi di produzione.

Altri 450mila euro sono stati destinati dalla Regione ad interventi ambientali nella sacca di Goro per ripristinare l’equilibrio ambientale, sociale ed economico della sacca per garantirlo anche nei prossimi anni.

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