È disponibile per il download il volume “Women Ocean Champions – Stories of Women Shaping the EU Blue Economy”, una pubblicazione che raccoglie cento storie di donne attive nei diversi ambiti dell’economia del mare in Europa.
Il libro nasce nell’ambito del progetto europeo WIN-BIG e si propone di dare visibilità al contributo femminile nella Blue Economy, trasformando dati e analisi sul divario di genere in un racconto concreto fatto di esperienze, percorsi professionali e impatto reale. L’obiettivo è duplice: da un lato rendere riconoscibile il ruolo già svolto dalle donne lungo tutta la filiera del mare, dall’altro offrire modelli di riferimento capaci di rendere il settore più accessibile, inclusivo e attrattivo per le nuove generazioni.
Dalla ricerca scientifica alla pesca, dall’innovazione tecnologica alla governance, il volume restituisce un’immagine articolata della Blue Economy europea, evidenziando come la sostenibilità del settore non possa essere disgiunta da un equilibrio anche sul piano sociale e professionale.
All’interno del libro trova spazio anche il contributo italiano, rappresentato da sei profili che raccontano, da prospettive diverse, l’evoluzione del sistema mare nazionale. Tra questi figura Francesca Biondo, Direttrice Generale di Federpesca, prima donna alla guida della principale federazione delle imprese di pesca italiane. Il suo percorso si inserisce in un contesto ancora fortemente caratterizzato da una presenza maschile, contribuendo a rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e livello europeo su temi centrali come sostenibilità, competitività e riconoscimento del lavoro nella filiera.
Su questo punto interviene la stessa Francesca Biondo: “È fondamentale che le donne imparino a raccontare e condividere i propri successi. Non si tratta di vanità, ma di consapevolezza e responsabilità: ogni traguardo raggiunto diventa un esempio e un incoraggiamento per le altre. Dare visibilità ai propri risultati significa creare modelli positivi e stimolare altre donne a mettersi in gioco, a proporsi e a credere nel proprio valore.
Gli uomini, da questo punto di vista, non si fanno problemi a riconoscere e comunicare ciò che ottengono. Le donne, invece, troppo spesso si trattengono. È il momento di cambiare questo atteggiamento: raccontare i propri successi è un atto di forza, non di presunzione.
È proprio in questo contesto che questa pubblicazione assume un valore importante: non è solo un racconto, ma uno spazio di visibilità e riconoscimento, capace di amplificare le storie di successo femminili e trasformarle in ispirazione concreta. Rendere queste esperienze accessibili significa contribuire a un cambiamento culturale, in cui ogni donna si senta legittimata a emergere e a esprimere pienamente il proprio potenziale”.

Il volume include poi l’esperienza di Gregoria Gioffrè, impegnata nello sviluppo di un modello cooperativo nel comparto pesca in Calabria, con una particolare attenzione al ruolo delle donne nelle attività operative e commerciali legate al prodotto ittico.
Il contributo italiano si estende anche all’ambito dell’innovazione, con Carla Decarolis, co-fondatrice della startup BIOCHICA, che lavora sulla valorizzazione degli scarti marini in ottica di economia circolare, e alla ricerca applicata con Carlotta Sacco Perasso, attiva nello studio e nella tutela del patrimonio culturale subacqueo.
A completare il quadro, Carlotta Santolini, attraverso l’esperienza imprenditoriale di Mariscadoras, propone modelli di sviluppo sostenibile capaci di trasformare criticità ambientali in opportunità economiche, mentre Maria Honig, nell’ambito del WWF Mediterraneo, lavora sul rafforzamento delle comunità costiere, evidenziando il legame tra conservazione degli ecosistemi e sviluppo territoriale.
Nel loro insieme, questi profili restituiscono una fotografia concreta della Blue Economy italiana, che si sviluppa lungo direttrici sempre più integrate: pesca, innovazione, ricerca, sostenibilità e governance.
La pubblicazione rappresenta quindi non solo una raccolta di storie, ma uno strumento di lettura utile anche per il comparto ittico, perché mette in evidenza competenze, percorsi e approcci che stanno già contribuendo a ridefinire il futuro del settore in ambito europeo.
La disponibilità del volume rappresenta quindi un’occasione utile anche per il comparto ittico, perché offre una lettura aggiornata del ruolo delle donne nella Blue Economy europea e mette in evidenza, anche nel caso italiano, competenze e percorsi che stanno contribuendo a ridefinire il settore.
Scarica il volume qui.












