“La crisi internazionale dovuta alla guerra in Medio Oriente imponeva una risposta rapida alle marinerie italiane e il governo Meloni non si è fatto attendere”. Lo fa sapere il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, ricostruendo e aggiornando le diverse misure per il comparto: dal credito d’imposta carburante agli arresti temporanei e definitivi, fino alla rimodulazione dei fondi Ue del Feampa, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura.
Il 22 maggio sono stati definiti i criteri attuativi della misura del credito d’imposta fino al 20%, con uno stanziamento di 10 milioni di euro per marzo, aprile e maggio 2026. La gestione passerà da un portale specifico della Direzione Generale della Pesca; la piattaforma online sarà attivata nell’ultima decade di giugno e le aziende avranno trenta giorni di tempo per presentare domande e documentazione. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il beneficio fiscale potrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026 tramite un codice della riscossione emanato dall’Agenzia delle Entrate.
Parallelamente, il Masaf ha accelerato il pagamento degli indennizzi per gli arresti temporanei e definitivi dell’attività di pesca. Il sottosegretario ha evidenziato come l’amministrazione sia riuscita a recuperare quattro anni di ritardi accumulati nel passato.
Per quanto riguarda il fermo temporaneo del 2024, la prima graduatoria, con 874 beneficiari, è stata pubblicata il 21 maggio 2026 e i pagamenti verranno erogati nelle prossime settimane.
Altro capitolo fondamentale per il futuro del comparto è la rimodulazione dei fondi europei Feampa per contrastare l’emergenza. La proposta ministeriale prevede l’attivazione di indennizzi attraverso un bando uniforme a livello nazionale, la cui esecuzione sarà però delegata ai territori. La procedura ricalca il modello già sperimentato con successo in occasione della crisi ucraina, volto a garantire la massima efficacia e rapidità.
Il governo conta ora sulla collaborazione delle Regioni per raggiungere un accordo in Conferenza Stato-Regioni. L’obiettivo politico è far partire ufficialmente la misura del Feampa entro il prossimo luglio.












