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Seafood Expo Global 2027 cerca relatori: proposte entro il 18 settembre

Il programma in inglese prevede oltre 30 sessioni e cerca casi concreti su acquacoltura, automazione, mercati, tracciabilità e gestione responsabile.

Alice Giacalone by Alice Giacalone
23 Luglio 2026
in Eventi e Fiere, In evidenza, News
Seafood Expo Global ha aperto fino al 18 settembre 2026 la call per i relatori e le proposte del programma di conferenze 2027

Seafood Expo Global ha aperto fino al 18 settembre 2026 la call per i relatori e le proposte del programma di conferenze 2027

Seafood Expo Global/Seafood Processing Global ha aperto la call per il programma di conferenze del 2027. Le proposte possono essere presentate entro il 18 settembre 2026. L’evento si svolgerà a Barcellona dal 20 al 22 aprile 2027 e prevede oltre 30 sessioni in lingua inglese.

La call ufficiale è rivolta a professionisti provenienti dalle diverse componenti della filiera seafood. L’obiettivo dichiarato è raccogliere contributi su innovazione, sostenibilità, consumi e mercati attraverso competenze specialistiche, approcci emergenti, casi concreti e lezioni apprese sul campo.

Per imprese, università, centri di ricerca, associazioni e fornitori di tecnologie, la candidatura offre la possibilità di portare nel programma internazionale esperienze operative capaci di produrre informazioni utili anche al resto del settore, senza limitarsi alla presentazione di un’azienda o di un progetto.

Chi può candidarsi e cosa cerca la call

L’organizzazione dichiara di voler coinvolgere relatori provenienti dall’intera catena di approvvigionamento dei prodotti ittici. Nella pagina dedicata individua quattro caratteristiche ricercate: pluralità delle prospettive, tempestività dell’innovazione, risultati reali e competenza approfondita nelle principali aree professionali.

La call può quindi interessare operatori della pesca e dell’acquacoltura, responsabili della trasformazione, professionisti del retail e della ristorazione, esperti di mercati, tecnologie, conformità, sostenibilità e tracciabilità, oltre a ricercatori e rappresentanti di organizzazioni attive nella filiera.

Servono casi concreti, non semplici presentazioni aziendali

Una proposta credibile dovrebbe chiarire quale problema è stato affrontato, quali strumenti sono stati utilizzati, quali risultati sono stati osservati e quali criticità restano aperte. È una lettura coerente con la richiesta dell’organizzazione di presentare casi di studio, esperienze maturate nelle organizzazioni proponenti e contenuti specialistici.

Possono rientrare in questa impostazione, per esempio, l’automazione di un processo produttivo, la gestione dei dati in allevamento, la verifica dei fornitori, la riduzione degli scarti, il controllo della catena del freddo o l’introduzione di sistemi di tracciabilità. Non si tratta di condizioni formali aggiuntive, ma di possibili applicazioni dei temi indicati nella call.

La selezione per il programma delle conferenze va distinta dalle Sponsored Presentations, opportunità separata riservata agli espositori che intendono presentare una propria iniziativa o un proprio argomento. La pagina ufficiale invita le aziende interessate a questi spazi a contattare direttamente il team commerciale.

Acquacoltura, automazione e tracciabilità tra i temi del 2027

Le aree di interesse individuate per il programma comprendono acquacoltura, automazione e machine learning, strategie e politiche per gli alimenti blu, due diligence aziendale, tendenze di consumo, mercati e specie emergenti, trasformazione e attrezzature.

Sono inoltre indicati innovazione e marketing, business e finanza del seafood, innovazione sostenibile, gestione responsabile, conformità e controllo della catena di fornitura, tracciabilità e trasparenza.

L’elenco mostra come tecnologia, responsabilità aziendale e accesso al mercato siano ormai trattati come aspetti collegati. L’automazione non riguarda soltanto gli stabilimenti, ma anche allevamenti, imbarcazioni e attività amministrative. La tracciabilità coinvolge origine, qualità dei dati e informazioni trasmesse lungo la filiera. La due diligence riguarda invece gli strumenti con cui le imprese verificano e gestiscono i rischi ambientali e sociali nelle proprie catene di fornitura.

Uno spazio specifico resta dedicato all’acquacoltura, dai mangimi al benessere animale, dagli impianti offshore ai sistemi a ricircolo, fino alle tecnologie e alle specie emergenti. Un indirizzo già emerso nell’edizione 2026 con l’Aquaculture Innovation Zone, approfondita da Pesceinrete nell’articolo sull’innovazione tecnologica in acquacoltura al Seafood Expo Global.

Per la filiera italiana conta la qualità della proposta

La call può offrire spazio anche a esperienze italiane maturate nella trasformazione, nella digitalizzazione, nell’economia circolare, nella valorizzazione delle specie, nella gestione responsabile e nella collaborazione tra imprese e ricerca.

Definire un progetto innovativo, però, non basta. Per risultare utile a una platea internazionale occorre documentare metodo, applicazione e risultati, distinguendo con chiarezza ciò che è già stato realizzato dagli obiettivi ancora da raggiungere.

La dimensione dell’evento rende la candidatura particolarmente rilevante. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, l’edizione 2026 ha riunito oltre 35.500 professionisti, più di 2.290 aziende espositrici provenienti da 85 Paesi e 65 padiglioni nazionali e regionali, su oltre 52.980 metri quadrati netti di superficie espositiva.

Le proposte devono essere inviate entro il 18 settembre 2026 tramite la piattaforma collegata alla call. Seafood Expo Global/Seafood Processing Global tornerà alla Fira de Barcelona – Gran Via dal 20 al 22 aprile 2027.

Tags: acquacolturaalimenti bluautomazioneBarcellonaconferenze seafoodindustria itticaSeafood Expo GlobalSeafood Processing Globaltracciabilità
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Alice Giacalone

Alice Giacalone

Autrice Pesceinrete Alice Giacalone scrive per Pesceinrete occupandosi di attualità, imprese, mercati e scenari della filiera ittica. Nei suoi contributi segue l’evoluzione del settore seafood con attenzione ai temi che incidono sul lavoro degli operatori, dalla pesca all’acquacoltura, dalla sostenibilità alle dinamiche commerciali.

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