Il fatto che le vendite di generi alimentari online stiano aumentando è indiscutibile, tant’è che i principali player dell’e-commerce, tra cui Walmart, Target e Amazon, sono in continua competizione per accaparrarsi una quota sempre maggiore del redditizio mercato. Tuttavia, mentre molti consumatori, in particolare i millennial, si sentono a proprio agio nell’acquisto di generi alimentari online, molti altri sono diffidenti nei confronti dell’acquisto di prodotti deperibili come il pesce.
Secondo lo studio Inmar sull’e-commerce del 2018, “Coinvolgimento degli acquirenti di generi alimentari online in negozio e online”, il 63 per cento degli acquirenti non ha acquistato generi alimentari online nell’ultimo anno.
Il rapporto “Power of Seafood” del Food Marketing Institute (FMI) indica che quando si tratta di acquistare pesce online, i consumatori sembrano ancora lenti ad impegnarsi.
“I consumatori di prodotti ittici sono soliti fare i loro acquisti nei mercati, in pescheria me non online”, afferma il rapporto FMI.
I consumatori si sentono più a loro agio nell’acquistare carne, pesce e altri prodotti deperibili in negozio, dove possono usare i cinque sensi per scegliere i migliori e i più freschi. Tuttavia, i rivenditori online possono offrire agli acquirenti la possibilità di vedere e selezionare i loro prodotti in modo virtuale.
Usando la blockchain, ad esempio, è possibile raccontare all’acquirente la “storia” del pesce che intende ordinare online: da dove proviene e tutti i passaggi che farà per arrivare nel suo piatto.












