• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Istituzioni

Ciclone Harry, in Calabria stimati 1,48 milioni di danni a pesca e acquacoltura

Il 95,8% della stima riguarda imbarcazioni e attrezzature in quattro comuni. Il decreto apre il percorso degli aiuti, ma non assegna ancora risorse alle imprese

Davide Ciravolo by Davide Ciravolo
24 Luglio 2026
in Istituzioni, Nazionali, News, Pesca
danni alla pesca in Calabria

danni alla pesca in Calabria

Il MASAF ha riconosciuto il carattere eccezionale degli eventi meteorologici che hanno colpito quattro comuni calabresi nei mesi di gennaio e febbraio 2026. La Regione ha stimato danni per 1.476.766,84 euro: 1.414.454,84 euro, pari al 95,8% del totale, riguardano imbarcazioni e attrezzature. Il decreto rende possibile l’attivazione degli interventi del Fondo di solidarietà nazionale, ma non assegna ancora contributi alle imprese.

Quasi 96 euro su 100 di danno stimato si concentrano sui mezzi necessari per lavorare. È questo il dato più concreto del decreto pubblicato dal MASAF, che accoglie la proposta presentata dalla Regione Calabria per il settore della pesca e dell’acquacoltura.

L’importo indicato non è uno stanziamento né la somma già riconosciuta alle singole aziende. Rappresenta la stima regionale dei danni compresi nella declaratoria, riferita a territori e categorie di perdita delimitati con precisione.

Imbarcazioni e attrezzature concentrano il 95,8% dei danni

Il danno economico complessivo è stato stimato dal competente dipartimento della Regione Calabria in 1.476.766,84 euro.

La ripartizione è netta: 62.312 euro riguardano le produzioni ittiche, mentre 1.414.454,84 euro sono riferiti a imbarcazioni e attrezzature. La seconda voce rappresenta il 95,8% del totale.

Il peso delle perdite materiali mostra quanto le conseguenze degli eventi meteomarini abbiano inciso sui beni indispensabili per mantenere operative le imprese. Il decreto, tuttavia, non quantifica eventuali mancati ricavi, giornate di attività perdute o altre conseguenze economiche indirette.

La cifra non può quindi essere sommata automaticamente ad altre valutazioni circolate dopo la tempesta. Le prime stime pubblicate da Pesceinrete sull’impatto di Harry nel Sud Italia arrivavano fino a 40 milioni di euro, ma riguardavano complessivamente Sicilia, Calabria e Sardegna e comprendevano fermo delle flotte, mancati guadagni, danni a imbarcazioni, attrezzature e infrastrutture portuali.

I due importi descrivono perimetri territoriali e categorie di danno differenti e non sono direttamente confrontabili.

La declaratoria riguarda quattro comuni

Il provvedimento individua i comuni di Carlopoli e San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro; Bagnara Calabra, nella Città metropolitana di Reggio Calabria; e Cariati, in provincia di Cosenza.

La delimitazione comprende i territori comunali, le acque interne presenti al loro interno e il mare antistante, secondo quanto disposto dal decreto. Le misure possono riguardare le produzioni della pesca e dell’acquacoltura, le strutture aziendali, gli impianti produttivi e le infrastrutture delle imprese e dei consorzi interessati.

La cifra di 1,48 milioni non rappresenta pertanto il bilancio complessivo dei danni subiti lungo l’intera costa calabrese. È una stima circoscritta alle aree e alle perdite comprese nella proposta regionale accolta dal Ministero.

Anche il periodo amministrativo considerato è più ampio dei soli giorni nei quali Harry ha raggiunto la maggiore intensità. La documentazione richiamata dal decreto prende in esame le condizioni meteomarine verificatesi dal 17 gennaio al 17 febbraio 2026.

Il decreto apre l’iter degli aiuti, ma non dispone i pagamenti

La declaratoria rende applicabili gli interventi compensativi previsti dal decreto legislativo 102 del 2004. L’operatività del Fondo di solidarietà nazionale è stata estesa alle imprese e ai consorzi della pesca e dell’acquacoltura dalla legge di Bilancio 2024.

Il quadro normativo comprende anche il decreto-legge 25 del 27 febbraio 2026, convertito con modificazioni dalla legge 59 del 27 aprile 2026, adottato per fronteggiare gli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia.

Il decreto ministeriale compie dunque un passaggio necessario: riconosce il carattere eccezionale degli eventi, delimita le aree interessate e individua le tipologie di danno per le quali possono trovare applicazione le misure di sostegno.

Non stabilisce quanto riceverà ciascuna impresa, non individua i beneficiari e non dispone il pagamento di 1,48 milioni di euro. La concessione degli aiuti dipenderà dalle successive procedure, dalla verifica dei requisiti e dei danni ammissibili e dalle risorse effettivamente disponibili.

Le imprese devono attendere la procedura dedicata al comparto ittico

L’avviso pubblicato dalla Regione Calabria per i danni alle strutture aziendali è rivolto alle imprese agricole e non costituisce la procedura attuativa del decreto destinato alla pesca e all’acquacoltura.

Anche le segnalazioni raccolte in precedenza per il comparto ittico avevano una funzione preliminare: servivano alla delimitazione delle aree e alla quantificazione dei danni e non erano domande di risarcimento.

Le imprese interessate dovranno quindi fare riferimento agli atti specifici che disciplineranno requisiti, termini, documentazione e risorse.

Il dato oggi acquisito è preciso: la Regione ha stimato 1,48 milioni di euro di danni, quasi interamente concentrati su imbarcazioni e attrezzature. L’entità degli aiuti effettivamente concedibili sarà definita soltanto con le successive fasi amministrative.

Tags: acquacolturaCalabriaciclone Harrydanni meteomariniFondo di solidarietà nazionaleimbarcazioni da pescaMasafpesca
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Pesca, il MASAF conferma il credito d’imposta al 20%: 70 milioni FEAMPA verso i bandi regionali

Prossimo articolo

Nueva Pescanova ritira il progetto di allevamento di polpi a Las Palmas

Davide Ciravolo

Davide Ciravolo

Autore Pesceinrete, retail ittico e mercati seafood Davide Ciravolo è autore Pesceinrete. Si occupa di mercati, distribuzione e scenari commerciali della filiera ittica, con particolare attenzione al rapporto tra prodotto, retail e consumi. La sua esperienza come ex buyer di Esselunga gli permette di osservare il settore seafood anche dal punto di vista della GDO e delle dinamiche di assortimento.

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

pesce di lago nei menu

Pesce di lago, la riscoperta passa dalle antiche tecniche

by Mariella Ballatore
17 Settembre 2026

Il filo che unisce molti dei piatti di lago oggi presenti nei ristoranti non è soltanto la provenienza del pesce,...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits