• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
martedì 15 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Eolico offshore: il MASAF al lavoro per mappare lo sforzo di pesca

La mappa annunciata dal MASAF punta a prevenire conflitti tra eolico offshore e attività di pesca. Un passo atteso per una pianificazione più equa del mare italiano

Redazione by Redazione
3 Luglio 2025
in In evidenza, Istituzioni, Nazionali, News, Pesca, Sostenibilità, Tecnologia
Eolico offshore e pesca: la mappa del MASAF

Mentre l’Italia accelera sullo sviluppo dell’energia eolica offshore, il tema della compatibilità tra eolico offshore e pesca professionale torna con forza al centro del dibattito. Qualche settimana fa, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), si è svolta una riunione tecnica dedicata a questo nodo strategico, nel quadro della Pianificazione dello Spazio Marittimo (PSM).

L’incontro ha rappresentato un passaggio operativo importante per affrontare una questione che, fino ad oggi, è stata troppo spesso marginalizzata: come garantire che lo sviluppo delle rinnovabili marine non avvenga a discapito della filiera ittica nazionale, in particolare nelle aree di maggiore intensità di pesca.

Durante i lavori, il Direttore generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, Francesco Saverio Abate, ha annunciato l’avvio della redazione di una mappa nazionale dello sforzo di pesca. Si tratta di uno strumento tecnico e conoscitivo finalizzato a rappresentare, con il maggior grado di dettaglio possibile, dove, quanto e con quali caratteristiche si svolge l’attività di pesca nelle acque italiane. L’obiettivo dichiarato è duplice: prevenire conflitti nella pianificazione dello spazio marittimo e restituire centralità a un settore strategico per la sicurezza alimentare, la coesione sociale e l’economia costiera.

La mappa si baserà su dati provenienti da logbook elettronici, sistemi di tracciamento satellitare (VMS e AIS), dichiarazioni di sbarco e fonti statistiche ufficiali. Tuttavia, il valore effettivo dello strumento dipenderà dalla sua capacità di offrire una lettura integrata e qualitativa del mare: non solo quantità di presenze o percorrenze, ma rilevanza economica degli areali, stagionalità dell’attività, specificità delle tecniche di pesca impiegate.

Secondo proiezioni condivise nel corso della riunione, in assenza di un approccio pianificatorio realmente integrato, alcune aree del Paese potrebbero subire una riduzione dell’attività di pesca anche superiore al 60%. Il rischio, concreto, è che l’urgenza di accelerare la transizione energetica si traduca in una riconfigurazione rigida e sbilanciata dello spazio marittimo, a scapito di attività preesistenti che generano valore, occupazione e identità nei territori.

Per approfondire le implicazioni operative della mappa dello sforzo di pesca e chiarire quale ruolo potrà giocare all’interno dei processi decisionali nazionali, abbiamo rivolto al Direttore Francesco Saverio Abate tre domande specifiche:

1. Nel costruire la mappa dell’intensità dello sforzo di pesca, che tipo di lettura intendete offrire: sarà una rappresentazione puramente quantitativa basata su dati VMS, logbook e catture, oppure si terrà conto anche del valore economico delle aree, della stagionalità e delle tecniche di pesca utilizzate?

Per quanto riguarda la mappa dell’intensità dello sforzo di pesca, l’intenzione è di offrire una rappresentazione non puramente quantitativa, ma profondamente integrata e qualitativa. Sebbene i dati provenienti da logbook elettronici, sistemi di tracciamento satellitare (VMS e AIS) e dichiarazioni di sbarco siano fondamentali, la mappa si arricchirà con la considerazione del valore economico degli areali, della stagionalità dell’attività e della specificità delle tecniche di pesca utilizzate. Questo approccio olistico è cruciale per cogliere la vera rilevanza del settore, riconoscendone le sfumature e le interconnessioni con l’ecosistema marino e le comunità costiere. Una mera analisi quantitativa rischierebbe di sottovalutare l’impatto reale su intere filiere produttive e sull’identità territoriale, che la pesca ha contribuito a forgiare nei secoli. La tutela di questo patrimonio produttivo e culturale è un imperativo.

2. Questa mappatura verrà utilizzata come strumento operativo nelle interlocuzioni con MASE e MIT per definire o rettificare le aree idonee e di accelerazione per le rinnovabili, oppure resterà confinata a un ruolo conoscitivo? È prevista una formalizzazione del suo impiego nella governance interministeriale della PSM?

Questa mappatura è concepita come uno strumento operativo essenziale nelle interlocuzioni con MASE e MIT, con l’obiettivo primario di definire o rettificare le aree idonee e di accelerazione per le rinnovabili. Il suo ruolo non può e non deve essere confinato a una mera funzione conoscitiva; al contrario, è pensata per essere un pilastro decisionale nella pianificazione dello spazio marittimo. È auspicabile e necessaria una formalizzazione del suo impiego nella governance interministeriale della PSM. Questo significa che la mappa dovrà avere un peso vincolante nei processi decisionali, garantendo che le esigenze e la tutela del comparto della pesca siano prese in considerazione sin dalle prime fasi di progettazione e non come un ripensamento. Solo così si potrà prevenire una riduzione drastica dell’attività di pesca, che in alcune aree potrebbe superare il 60%, preservando posti di lavoro, tradizioni e sicurezza alimentare.

3. Considerando l’alto rischio di sovrapposizione tra impianti eolici e aree strategiche per la pesca, ritenete opportuno istituire un tavolo tecnico permanente tra MASAF, MASE e rappresentanti della filiera ittica, con il compito di monitorare nel tempo l’evoluzione della pianificazione e aggiornare in modo condiviso le scelte sulle aree marittime? Se sì, con quale mandato e capacità decisionale?

Considerando l’alto rischio di sovrapposizione tra impianti eolici e aree strategiche per la pesca, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra MASAF, MASE e rappresentanti della filiera ittica è non solo opportuna ma fondamentale. Questo tavolo dovrebbe avere un mandato chiaro e una capacità decisionale effettiva, andando oltre il semplice ruolo consultivo. Il suo compito principale sarebbe quello di monitorare costantemente l’evoluzione della pianificazione dello spazio marittimo e di aggiornare in modo condiviso le scelte sulle aree marine, garantendo un equilibrio dinamico tra le esigenze di transizione energetica e la salvaguardia del settore della pesca.

Un tale organismo, dotato di potere di proposta e di indirizzo, permetterebbe di:

  • Valutare proattivamente gli impatti: anticipare e mitigare i potenziali conflitti tra le nuove infrastrutture e le zone di pesca.
  • Promuovere soluzioni innovative: identificare e sviluppare approcci che consentano la coesistenza o, dove impossibile, proporre alternative economiche per le comunità colpite.
  • Garantire la trasparenza e la partecipazione: assicurare che le decisioni siano prese con il contributo attivo e informato di tutti gli attori interessati, rafforzando la fiducia e la coesione.

Questo approccio collaborativo è l’unico modo per assicurare che l’Italia possa progredire nella sua transizione energetica senza compromettere un’economia e un patrimonio che sono vitali per il suo futuro.

La posizione del MASAF

Il settore della pesca in Italia rappresenta un patrimonio inestimabile, non solo per il suo elevato valore storico, culturale ed economico, ma anche per il suo ruolo cruciale nell’approvvigionamento alimentare e nella sua alta valenza turistico-ricreativa. La transizione energetica, sebbene fondamentale per il futuro del nostro Paese, non può e non deve avvenire a discapito di un’economia di scala così radicata e vitale.

La realizzazione di impianti eolici offshore deve, pertanto, essere il più possibile compatibile con le realtà locali, offrendo eventualmente fonti di economia alternative dove necessario. Il dialogo continuo e fattivo tra MASAF e MASE, con il coinvolgimento costante dei rappresentanti del comparto della pesca, è la chiave per un approccio equilibrato e sostenibile.

Iscriviti alla newsletter settimanale di Pesceinrete per ricevere notizie esclusive del settore.

NEWSLETTER

Tags: aree idoneeeolico offshoreFrancesco Saverio AbateMasafpesca italianapesca professionalepianificazione marittimaPSMsostenibilitàtransizione energetica
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Rapporto Censis-Camst: nella corsa quotidiana degli italiani, il cibo resta un rifugio

Prossimo articolo

Marca China 2025, l’Asia guarda alla qualità europea

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

pianificazione dello spazio marittimo

Pianificazione dello spazio marittimo, l’UE prepara una gara da 3,6 milioni

by Candida Ciravolo
15 Settembre 2026

La Commissione europea prepara una gara da 3,6 milioni di euro per il nuovo ciclo del meccanismo di assistenza alla...

import italiano di pesci lavorati

Pesci lavorati, l’import italiano supera 3,2 miliardi nel 2025

by Luca Di Noto
15 Settembre 2026

Nel 2025 l’Italia ha importato pesci lavorati per 3,204 miliardi di euro, il 6% in più rispetto all’anno precedente. Le...

mitilicoltura italiana in crisi

Mitilicoltura 2026: A.M.A. conferma la crisi da caldo estivo e chiede dati certi per tutelare le imprese

by Redazione
15 Settembre 2026

La mitilicoltura italiana attraversa una grave crisi produttiva legata alle elevate temperature marine dell’estate 2026. A.M.A. segnala morie del prodotto...

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits