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Mitilicoltura 2026: A.M.A. conferma la crisi da caldo estivo e chiede dati certi per tutelare le imprese

Le temperature marine dell’estate 2026 hanno colpito il prodotto destinato alla raccolta e, secondo l’associazione, causato la perdita del seme negli impianti delle imprese aderenti. L’allarme riguarda anche la disponibilità commerciale del 2027.

Redazione by Redazione
15 Settembre 2026
in Acquacoltura, Associazione Mediterranea Acquacoltori, In evidenza, News
mitilicoltura italiana in crisi

mitilicoltura italiana in crisi

La mitilicoltura italiana attraversa una grave crisi produttiva legata alle elevate temperature marine dell’estate 2026. A.M.A. segnala morie del prodotto pronto per la raccolta e la perdita del seme negli impianti delle imprese associate, con possibili conseguenze sulla produzione del 2027. L’associazione chiede stime ufficiali e validate, il riconoscimento dello stato di calamità, ristori per le aziende colpite e un piano di adattamento della molluschicoltura.

Dopo la crisi della venericoltura, principalmente a causa della predazione del Granchio blu, la mitilicoltura italiana è stremata dal caldo estivo di questo 2026.

A.M.A. conferma la grave crisi produttiva dovuta al cambiamento climatico, ma chiede maggiore responsabilità nella divulgazione di informazioni, spesso contraddittorie tra loro, relative a danni subiti nelle varie zone di produzione.

L’Associazione Mediterranea Acquacoltori (A.M.A.) conferma con forte preoccupazione l’aggravarsi della crisi che sta colpendo l’intero comparto della mitilicoltura italiana. Le eccezionali e prolungate ondate di calore registrate durante l’estate 2026, unitamente ai drammatici effetti del cambiamento climatico sulle risorse idriche e marine, hanno provocato perdite produttive e morie di prodotto senza precedenti nei principali impianti della penisola, sia in-shore che off-shore.

A fronte della gravità del quadro economico e sociale che migliaia di operatori stanno affrontando, l’Associazione richiama con fermezza le istituzioni e i media ad utilizzare la massima cautela nella divulgazione delle stime di impatto. A.M.A. evidenzia la necessità di evitare la diffusione di dati contraddittori o affrettati, che rischiano di generare ulteriore confusione sul mercato e di ostacolare il corretto riconoscimento dello stato di emergenza e delle relative misure di sostegno per le imprese.

“Le elevate temperature marine toccate nei mesi estivi del 2026 hanno superato le soglie critiche di tolleranza dei mitili, compromettendo la produzione pronta per la raccolta a partire dalla seconda metà di giugno e ancora in corso in questo inizio di settembre”, dichiara il Presidente di A.M.A., Federico Pinza “È il momento della responsabilità: mentre lavoriamo a stretto contatto con i Ministeri competenti, con  gli organismi scientifici e con le Regioni, per censire i danni reali, invitiamo tutti gli attori coinvolti ad attenersi esclusivamente ai report e ai dati ufficiali validati. Fornire numeri altalenanti o non verificati danneggia le aziende che cercano di accedere agli indennizzi per le perdite e per programmare la ripartenza”.

“Dato comune a tutte le imprese che allevano e producono mitili – afferma il Direttore Eraldo Rambaldi  – è la totale moria e quindi perdita del prodotto giovanile selvatico (detto seme), già incalzato in questi mesi presso gli impianti nazionali e che determinerà nella prossima annata 2027 una drastica riduzione di prodotto commerciale, acuendo la crisi del comparto”.

A.M.A. ribadisce l’urgenza di un intervento istituzionale straordinario che preveda:

  • Il riconoscimento immediato dello stato di calamità naturale per i territori colpiti.
  • Risorse e ristori certi a copertura delle perdite dirette e documentate degli ingenti danni e dei costi di ripristino delle colture.
  • Un piano di adattamento del settore della molluschicoltura di lungo periodo per contrastare le sfide legate all’oramai cronico innalzamento delle temperature dei mari derivanti dal cambiamento climatico in corso.

L’Associazione continuerà a monitorare la situazione nelle diverse marinerie, fornendo aggiornamenti periodici e trasparenti basati sulle rilevazioni effettive dai propri associati e dalle strutture periferiche e centrali di controllo.

Tags: A.M.A.cambiamento climaticoMitilicolturaMorie di mitili
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