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GS1 Italy: cresce lo scambio di documenti digitali tra le imprese del largo consumo italiano

Lo rivela l’edizione 2020 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”

Redazione by Redazione
30 Novembre 2020
in Aziende in evidenza, In evidenza, Mercati, News
GS1 Italy documenti digitali

GS1 Italy documenti digitali

L’Electronic Data Interchange (EDI) è in buona salute e viene sempre più utilizzato dalle imprese della filiera del largo consumo (produttori, distributori, operatori logistici), tanto che il 2019 ha segnato una tappa importante nel percorso verso la digitalizzazione delle imprese. La conferma viene dalla nuova edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

Dal report emerge che nel 2019 sono state 19 mila le aziende che hanno adottato l’EDI (Electronic Data Interchange), condividendo in via digitale 240 milioni di documenti. Rispetto all’anno precedente il numero delle imprese che hanno utilizzato l’EDI è aumentato di +19% e i documenti gestiti in modo digitale sono cresciuti di +14%.

Nel 2019 la fattura si è confermata il documento più inviato in EDI – 55 milioni di scambi, pari al 23% del totale, ma per la prima volta non è stata il leader per crescita perché ha registrato numeri in linea con l’anno precedente. Ad avanzare di più sono stati infatti le conferme d’ordine (+13%) e gli avvisi di spedizione (+9%), a riprova che la diffusione e il successo della fatturazione elettronica hanno portato le aziende a incrementare l’utilizzo di un formato strutturato anche per altri documenti del ciclo dell’ordine.

Concentrando il focus sul settore del largo consumo, il report conferma che il 2019 è stato un anno di assestamento della crescita e di ulteriore espansione degli standard GS1 EDI.
Nel 2019 il numero dei messaggi scambiati a standard GS1 ha battuto un nuovo record, arrivando a 64,8 milioni, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo l’incremento dei messaggi scambiati nel circuito Euritmo: sono stati quasi 37,3 milioni, con una crescita del 42% rispetto al 2018.

Messaggi scambiati e transazioni - dati aggregati
Messaggi scambiati e transazioni – dati aggregati

Le aziende che hanno scambiato almeno un messaggio via EDI secondo gli standard GS1 EANCOM sono state quasi 7.500 e nel 48% dei casi hanno operato all’interno dell’ecosistema Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy per le aziende italiane del largo consumo.

Nel 2019 Euritmo è stato adottato da 3.621 imprese tra produttori (3.215), retailer (405) e operatori logistici (1). Da segnalare l’aumento annuo di +18% dei messaggi inviati a UNB esterni (punti di ricezione codificati), che hanno raggiunto quota 18,6 milioni. Questo dato indica che un numero crescente di aziende, pur essendo all’esterno del circuito Euritmo, ha avviato lo scambio di dati a standard GS1, gettando le basi di potenziali crescite negli anni a venire.

Quanto ai messaggi gestiti secondo gli standard GS1, la fattura (INVOIC) resta la principale con 16,5 milioni di messaggi, confermandosi il documento d’ingresso nell’ecosistema Euritmo.

Il secondo tipo di documento gestito con quasi 14 milioni di messaggi è l’inventario (INVRPT), che cresce di +14%, mentre il DESADV (l’avviso di spedizione) di ben +36% arrivando a quasi 12 milioni di messaggi.

Trend dei messaggi GS1 EDI scambiati nel largo consumo 2014-2019
Trend dei messaggi GS1 EDI scambiati nel largo consumo 2014-2019

“Il 2019 è stato un anno di grande fermento per l’EDI nel largo consumo e in particolare di quello sviluppato secondo gli standard GS1, di cui Euritmo rappresenta una community particolarmente attiva”, commenta Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. “Abbiamo visto consolidarsi alcuni indicatori e crescere la qualità delle relazioni tra imprese, con chiare prospettive di sviluppo nell’area logistica e con il coinvolgimento di altri settori, come il foodservice. GS1 Italy continua a promuovere i benefici di Euritmo e ad ampliare la gamma degli strumenti disponibili per la filiera del largo consumo. Altrettanto importante è stabilire contatti con nuovi provider interessati alla certificazione, come i due operatori internazionali che stanno progettando l’ingresso nel mercato italiano”.

Tags: documenti elettronicifattura elettronicaGS1 ItalyGS1 Italy documenti digitalilargo consumosettore ittico
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