In aumento il consumo di salmonidi in Russia – La Russia è un paese ghiotto di salmonidi, ad oggi fa registrare un consumo circa 90mila tonnellate all’anno ma, secondo le previsioni, nel prossimo quinquennio il consumo di salmoni e trote crescerà fino a 100mila tonnellate annue.
Tuttavia, di queste 90mila tonnellate che vengono consumate, circa l’80% viene importato dal Cile (prodotti congelati ) e dalle Isole Faroe (di solito pesce fresco). L’unico produttore russo, Russian Aquaculture, produce 15-20 mila tonnellate di salmonidi coprendo circa il 20% del mercato.
Nel settembre 2021, Rosrybolovstvo, l’Associazione nazionale delle imprese di acquacoltura industriale e AquaMaof Aquaculture Technologies hanno firmato un memorandum di cooperazione nel campo dello sviluppo dell’allevamento ittico. A partire dal 2023, tre imprese per l’allevamento del salmone atlantico con un volume di produzione totale fino a 10mila tonnellate saranno messe in funzione a pieno regime.
Secondo Ilya Shestakov, capo dell’Agenzia federale per la pesca, c’è una crescita esplosiva nell’allevamento industriale del salmone in Russia. In cinque anni i volumi sono quasi triplicati e la quota nella struttura totale della produzione dell’acquacoltura ha superato il 30%, il che ha permesso di sostituire una parte significativa delle importazioni. L’agenzia prevede che nei prossimi anni le principali esigenze del mercato russo per i prodotti a base di salmone e trota saranno coperte dalla produzione nazionale.












