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La Cina riesporta la maggior parte dei prodotti ittici importati

Secondo lo studio "China’s seafood imports—Not for domestic consumption?", circa il 74,9% delle importazioni di pesce dalla Cina viene esportato in altri mercati

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
27 Luglio 2022
in In evidenza, Mercati, News, Pesca, Sostenibilità
La Cina riesporta la maggior parte dei prodotti ittici importati

La Cina riesporta la maggior parte dei prodotti ittici importati

La Cina riesporta la maggior parte dei prodotti ittici importati – Uno studio pubblicato all’inizio del 2022 (China’s seafood imports—Not for domestic consumption?) evidenzia che la Cina esporta la maggior parte dei prodotti ittici da cattura precedentemente importati.
Il pesce selvatico importato viene trasformato e quindi esportato in altri paesi. Questo rende più difficile tracciare l’origine delle catture.

Secondo lo studio, di cui Frank Asche, economista della pesca presso l’Università della Florida è autore principale, si stima che circa il 74,9% delle importazioni di pesce dalla Cina venga esportato in altri mercati, ad essere consumato in Cina è principalmente il pesce di acquacoltura.

È la pratica di etichettatura errata delle catture che maschera pratiche di pesca insostenibili, diventa così difficile identificare i pesci catturati illegalmente.

La Cina, notoriamente è la più grande nazione di pesca in acque lontane del mondo, ed anche il più grande consumatore, importatore ed esportatore di prodotti ittici in volume. Il paese rappresenta il 18% delle catture globali, spesso frutto di pesca eccessiva, una delle minacce più gravi per la fauna oceanica.

La pesca in acque lontane manca spesso di trasparenza e tracciabilità. Nel 2020, per limitare la pesca eccessiva, la Cina ha imposto due divieti temporanei alla pesca per gli stock di calamari in alcune zone dell’Oceano Atlantico sudoccidentale e dell’Oceano Pacifico orientale. Successivamente, nel novembre del 2021, il Ministero dell’agricoltura e degli affari rurali ha annunciato che non avrebbe consentito nuove flotte d’altura.

Lo studio ha permesso di rilevare che alcune specie catturate in mare e importate dalla Cina, come il tonno, il merluzzo bianco e il merluzzo bianco dell’Alaska, vengono principalmente riesportate. Viene riesportata anche una quota significativa di seppie e calamari. Pesce gatto, carpa, gamberetti e gamberi sono per lo più consumati all’interno del paese.

Dagli anni ’90, le tecnologie avanzate di conservazione e i costi di trasporto contenuti, hanno consentito al nuovo modello di business di importazione, lavorazione ed esportazione di prosperare, divenendo più competitivo della tradizionale lavorazione del pescato proveniente da attività locali più piccole, a danno delle comunità costiere e della sostenibilità della pesca stessa.

La ricerca evidenzia infine che la tracciabilità nel sistema ittico globale dovrebbe migliorare, suggerendo un uso sistematico della tecnologia blockchain e un migliore coordinamento internazionale.

La Cina riesporta la maggior parte dei prodotti ittici importati

Tags: Export ittico Cinaimport ittico Cinamercato ittico Cina
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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