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Legacooop Agroalimentare: premiati i vincitori del bando per le migliori tesi sulla pesca

Ieri a Roma si è svolta la cerimonia di premiazione alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida

Redazione by Redazione
29 Settembre 2023
in In evidenza, News, Pesca, Sostenibilità
Legacooop Agroalimentare: premiati i vincitori del bando per le migliori tesi sulla pesca

Legacooop Agroalimentare: premiati i vincitori del bando per le migliori tesi sulla pesca

Legacooop Agroalimentare: premiati i vincitori del bando per le migliori tesi sulla pesca – Francesco Lollobrigida (ministro Masaf): «Il valore delle ricerche rappresenta la base per trattare alcuni temi come, ad esempio, quello della sicurezza alimentare»

Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): « Si investe in conoscenza e ricerca per poter essere in grado di affrontare tutte le problematiche del settore. Che non è soltanto gestione delle emergenze»

Andrea Castellett (responsabile relazioni Istituzionali di Randstad): «Il benessere e lo sviluppo della nostra società dipendono dall’impegno delle giovani generazioni ma anche dalla sensibilità verso tematiche come la sostenibilità e l’attenzione al nostro territori»

Analisi della biologia delle specie e gestione della pesca, allevamento di trota e branzino con sottoprodotti della lavorazione delle carni, presenza di microplastiche nelle seppie. Ma anche possibilità di estrarre proteine dalle acque di scarto della lavorazione dei prodotti ittici da utilizzare come additivi alimentari. Sono alcuni dei temi affrontati dagli autori delle 10 tesi di laurea, vincitrici del premio “Pesca e acquacoltura sostenibili: dalla governance alla filiera“, indetto anche per il 2023 da Legacoop Agroalimentare in collaborazione con Randstad Italia, e premiate ieri a Roma nella Sala Cavour, presso la sede del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2022-2024, annualità 2023.

Il ministro Francesco Lollobrigida ha detto «grazie per i preziosi spunti che oggi mi avete offerto. È importante puntare sulle nuove generazioni e garantire loro di restare in Italia dopo gli studi, creando opportunità lavorative soprattutto in quei settori che hanno interessato i loro studi. Complimenti a tutti coloro che hanno partecipato al bando e a coloro che hanno vinto il premio. Il valore delle vostre ricerche rappresenta la base per trattare alcuni temi come, ad esempio, quello della sicurezza alimentare»

Il premio

I dieci laureati (Nicolò Bacchet, Mirko Bellotti, Margherita Cuzzit, Viola Faraoni, Giulia Fasce Cannata, Gianmarco Liga, Cinzia Mastro, Riccardo Napolitano, Elisa Pignoni e Christian Zaramella) e le loro tesi di laurea vincitrici sono state premiate da Legacoop Agroalimentare con un assegno di 2mila euro per ciascun elaborato. Obiettivo quello di promuovere le migliori pratiche a sostegno dello sviluppo ambientale, sociale ed economico. A stare a cuore è la valorizzazione della formazione universitaria di settore quale supporto ad una filiera produttiva che, in un mercato globalizzato, non può fare a meno di professionalità e conoscenza.

Cristian Maretti, presidente Legacoop Agroalimentare sottolinea come «il valore di questo premio sta nel mettere insieme giovani, Università e ricerca per creare quei legami su cui poter generare elementi di crescita e innalzare così il livello delle competenze. Aspetti questi sui quali Legacoop Agroalimentare crede fortemente». Altro aspetto fondamentale, continua Maretti è che con queste iniziative «si aprono competenze nuove, si investe in conoscenza e ricerca per poter essere in grado di affrontare tutte le problematiche del settore. Questo per investire su un futuro fatto non soltanto di gestione delle emergenze, come il granchio blu. Vogliamo garantire un equilibrio che regga agli sconquassi provocati dai cambiamenti climatici e dalle specie aliene».

Per Andrea Castellett, responsabile relazioni Istituzionali di Randstad, «non c’è dubbio che la valorizzazione del talento sia un tema molto caro per Randstad. Il benessere e lo sviluppo della nostra società dipendono dall’impegno delle giovani generazioni ma anche dalla sensibilità verso tematiche come la sostenibilità e l’attenzione al nostro territorio. Auspico che questo premio sia, per i talenti incontrati oggi, un riconoscimento importante del percorso formativo e uno stimolo per continuare a portare valore e innovazione nel settore della pesca e acquacoltura sostenibili»

Con questo premio Legacoop Agroalimentare vuole stimolare la ricerca in ambito accademico sui temi legati alla governance della pesca e dell’acquacoltura, alla multifunzionalità di impresa, all’economia circolare, alla crescita blu, analizzate dal punto di vista degli impatti e delle interazioni di carattere economico, sociale e giuridico in mare e nelle acque interne.

Come ha spiegato Elena Ghezzi, responsabile settore Pesca di Legacoop Agroalimentare, «questa seconda edizione è stata caratterizzata da una partecipazione di lavori di altissimo livello e con una distribuzione geografica delle Università lungo tutta l’Italia, da Udine a Palermo, da Milano a Bari. L’alto valore scientifico dei temi trattati lo dimostra il fatto che il 62% dei candidati si è laureato con 110 e lode con tesi che spaziano dalle aree delle discipline scientifiche, a quelle tecnologiche, e umanistico sociali. Preme anche sottolineare come esista una parità di genere tra i laureati che hanno partecipato al bando».

I premiati. Le tesi premiate sono state quelle di:

Nicolò Bacchet (110/110 con lode) Università di Milano – Bicocca Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra con relatore Maria Cristina Mangano. Ha affrontato in collaborazione con i pescatori di Portopalo di Capo Passero in Sicilia, le condizioni di pesca dello Scyliorhinus canicula (gattuccio). I risultati che possono trovare applicazione in proposte gestionali per la pesca nell’area d’indagine.

Mirko Bellotti (110/110) Università di Roma Tor Vergata macroarea di scienze matematiche, fisiche e naturali relatore Tommaso Russo. La tesi ha riguardato l’applicazione dell’eDNA metabarcoding per la caratterizzazione di Vulnerable Marine Ecosystems nel Mar Tirreno Centrale.

Margherita Cuzzit (110/110 con lode) Università di Udine Dipartimento di Scienze Agroalimentari Ambientali e Animali relatore Emilio Tibaldi. Il tema riguarda la risposta del branzino (Dicentrarchus labrax L.) e della trota iridea (Oncorhynchus mykiss W.) all’inclusione di farina di sottoprodotti del macello avicolo in diete a larga base vegetale.

Viola Faraoni (110/110 con lode) Università politecnica delle Marche dipartimento scienze della vita e dell’ambiente, relatore Giorgia Gioacchini. Si tratta di uno studio preliminare su embrioni di Sepia officinalis (seppia comune) lungo la costa marchigiana, indagine sul contenuto di microplastiche e focus istologico sulla differenziazione e struttura delle gonadi negli ultimi stadi embrionali. La specie analizzata, a ciclo vitale breve, ha un elevato interesse commerciale per i pescatori.

Giulia Fasce Cannata (107/110) Università di Genova dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita, relatori Mariachiara Chiantore e Luca Fanciulli. Argomento sono gli effetti di un mangime sperimentale sulle condizioni di crescita di Sparus aurata (orata)

Gianmarco Liga (110/110 con lode) Università di Palermo Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali, relatore Concetta Maria Messina. Proteins from fish wastewater: a valuable source è il titolo della tesi che si è occupata, dell’alimentazione dei pesci d’allevamento con la valutazione delle possibilità di estrarre proteine dalle acque di scarto della lavorazione dei prodotti ittici da utilizzare come additivi alimentari.

Cinzia Mastro (10/110 con lode) Università di Bari Aldo Moro Dipartimenti di bioscienze, biotecnologie e ambiente, relatore Porzia Maiorano. La tesi ha valutato in maniera analitica la presenza di rifiuti a mare in un’ampia area del Mar Ionio per quantificare il marine litter sui fondali, confermando la gravità della situazione e la necessità di interventi urgenti per la loro riduzione.

Riccardo Napolitano (110/110 con lode) Università Sapienza di Roma Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, relatore Daniele Ventura. La tesi si è occupata dei servizi ecosistemici della molluschicoltura attraverso l’abbattimento dei nutrienti presenti nell’acqua da parte dei mitili. Lo studio ha misurato contemporaneamente il rilascio di nutrienti da parte di impianti di allevamento ittico dei mitili nel Golfo di Gaeta.

Elisa Pignoni (110/110 con lode) Università Alma Mater Studiorum di Bologna dipartimento di scienze mediche veterinarie, relatore Luciana Giardino. La tesi affronta il problema dello stress termico, causato da ondate di calore di lunga durata, sulla molluschicoltura in particolare ostrica e vongola.

Christian Zaramella (110/110 con lode) Università di Padova Dipartimento di Ingegneria Industriale DII, relatore Arturo Lorenzoni. La tesi ha affrontato tutti i diversi aspetti della progettazione e realizzazione di un sistema tecnologico per il mantenimento di una temperatura entro limiti ottimali in un impianto di allevamento di vongole.

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Tags: Legacooop Agroalimentaretesi sulla pesca
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