Si è conclusa la procedura di interpello per il conferimento dell’incarico di Direttore generale della Direzione pesca marittima e acquacoltura del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, struttura centrale per il coordinamento delle politiche nazionali del settore ittico.
L’iter è stato avviato il 7 ottobre 2025, in vista della scadenza dell’incarico dell’attuale direttore generale, Francesco Saverio Abate, fissata al 31 dicembre, con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa ed evitare un vuoto alla guida della Direzione.
Alla procedura hanno partecipato nove candidati, tutti dirigenti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, tra cui esperienza nella gestione di strutture complesse, competenze in materia di politiche agricole e della pesca e conoscenza del contesto europeo e internazionale. Le candidature sono state valutate sulla base dei criteri stabiliti dal decreto ministeriale che disciplina il conferimento degli incarichi dirigenziali di livello generale.
Al termine dell’istruttoria tecnica, la proposta di incarico è stata formulata in favore della dottoressa Graziella Romito. Il nominativo è stato quindi trasmesso al Ministro per il successivo inoltro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, cui spetta la formalizzazione dell’incarico.
La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (PEMAC) svolge un ruolo centrale nella definizione delle politiche pubbliche del settore, dalla gestione delle risorse marine alla regolamentazione dell’acquacoltura, fino al coordinamento con le istituzioni europee e internazionali. In un contesto segnato da transizioni normative, sfide ambientali e trasformazioni dei mercati, la stabilità della governance amministrativa assume un rilievo strategico.
Con la conclusione della procedura di interpello, il percorso verso la nuova direzione della PEMAC entra ora nella fase finale, in attesa del completamento degli adempimenti istituzionali.
Graziella Romito, 54 anni, è una dirigente di lungo corso della pubblica amministrazione con una solida esperienza maturata all’interno del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Laureata in Giurisprudenza, ha costruito il proprio profilo professionale seguendo da vicino i principali dossier europei, occupandosi di politiche agricole, rapporti con le istituzioni UE e gestione di strutture amministrative complesse. Nel corso degli anni ha rappresentato l’Italia in contesti comunitari e multilaterali, sviluppando competenze riconosciute nei negoziati e nella governance delle politiche pubbliche. Un percorso tecnico-istituzionale che oggi la porta alla guida della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, in una fase delicata per il settore.












