L’iter amministrativo degli aiuti legati al fermo pesca 2023 compie un nuovo passaggio. Con decreto della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, il MASAF ha approvato la quarta graduatoria parziale dei soggetti ammessi all’aiuto pubblico previsto per l’arresto temporaneo obbligatorio dell’attività di pesca relativo all’annualità 2023.
La graduatoria allegata al provvedimento comprende 126 posizioni risultate “ammesse finanziabili”, per un importo complessivo di 361.043,90 euro. Si tratta di un ulteriore avanzamento nell’iter di riconoscimento degli indennizzi destinati alle imprese di pesca che hanno rispettato i periodi di interruzione obbligatoria dell’attività.

La misura rientra nel Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 e fa riferimento all’articolo 21 del Regolamento UE 2021/1139, dedicato all’arresto temporaneo delle attività di pesca. L’obiettivo è sostenere il comparto nei periodi in cui l’interruzione dell’attività non rappresenta una scelta aziendale, ma un obbligo connesso alla gestione delle risorse, alla sostenibilità degli stock e al rispetto delle disposizioni nazionali ed europee.
Per le imprese interessate, la pubblicazione della quarta graduatoria non è soltanto un adempimento formale. In un settore esposto a costi operativi elevati, incertezze di mercato e vincoli crescenti, la continuità degli strumenti di compensazione assume un valore concreto. Il fermo pesca, infatti, incide direttamente sulla capacità produttiva delle marinerie e richiede tempi amministrativi compatibili con le esigenze economiche delle aziende.
Il decreto conferma che le istanze sono state valutate sulla base dei controlli effettuati dall’Amministrazione e dalle competenti Autorità marittime. Gli importi indicati per ciascun beneficiario sono riportati nell’allegato al provvedimento, insieme ai dati relativi all’imbarcazione, al compartimento e all’ufficio marittimo di riferimento.
L’approvazione della quarta graduatoria rappresenta quindi un nuovo tassello nella gestione degli aiuti collegati al fermo pesca 2023. Resta centrale, per il settore, il tema della tempestività: la funzione degli indennizzi è realmente efficace solo quando riesce ad accompagnare le imprese nei tempi in cui i costi dell’interruzione si manifestano con maggiore evidenza.











