Una giovane di 23 anni, dopo formazione e tirocinio, viene assunta nel laboratorio sartoriale nato in un bene confiscato e rivolto a persone a rischio di marginalizzazione.
Il progetto di inclusione sociale “Le Tele di Aracne” registra il primo inserimento lavorativo. Sara, 23 anni, ha firmato il 13 ottobre il suo primo contratto ed è diventata dipendente del laboratorio sartoriale attivo a Siracusa.
Dal percorso formativo al lavoro
La giovane era stata presa in carico dai servizi sociali e aveva seguito prima un corso di formazione nel laboratorio e poi un tirocinio di inclusione della durata di dodici mesi.
Il laboratorio opera in un bene confiscato
“Le Tele di Aracne” è ospitato in un immobile confiscato alla mafia e recuperato per creare uno spazio polifunzionale rivolto a giovani e persone esposte a condizioni di marginalizzazione.
Previsti altri inserimenti nei prossimi anni
Secondo quanto comunicato dai promotori, il progetto prevede altre tre assunzioni nell’arco dei prossimi tre anni. La gestione coinvolge Passwork, Ermes Comunicazione e Cna Siracusa con il Comune.
Dieci persone già attive nel laboratorio
Nel laboratorio operano attualmente dieci persone tra soggetti a rischio di marginalità, donne vittime di violenza e detenuti, affiancati da quattro tutor. Il valore del progetto sarà misurabile soprattutto sulla continuità degli inserimenti lavorativi e sulla capacità di trasformare formazione e accompagnamento in autonomia economica.
















