• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Istituzioni Europee

Oceani oltre confine: l’Europa accelera sulla governance globale

Con la ratifica del Trattato sull’alto mare, l’UE rafforza il proprio ruolo nella protezione degli ecosistemi oceanici, in vista della Conferenza ONU di Nizza

Redazione by Redazione
30 Maggio 2025
in Europee, In evidenza, Istituzioni, News, Pesca, Sostenibilità
Trattato sull'alto mare

Trattato sull'alto mare

La ratifica del Trattato sull’alto mare da parte dell’Unione Europea rappresenta un punto di svolta nella governance delle aree marine oltre la giurisdizione nazionale. Con questo atto, l’UE consolida il proprio ruolo di leadership nel rafforzare le misure di conservazione della biodiversità oceanica, tracciando un percorso chiaro in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC) che si terrà a Nizza nel giugno 2025.

Il testo dell’accordo, adottato formalmente nel giugno 2023 presso le Nazioni Unite, entrerà in vigore al raggiungimento di 60 ratifiche. Grazie al recente sostegno di sei Stati membri – Cipro, Finlandia, Ungheria, Lettonia, Portogallo e Slovenia – e alla precedente adesione di Francia e Spagna, l’UE ha raggiunto un totale di 29 ratifiche. Si tratta della più ampia ratifica congiunta mai effettuata da un blocco regionale.

Un quadro vincolante per aree senza confini

Il Trattato sull’alto mare, noto anche come BBNJ (Biodiversity Beyond National Jurisdiction), si applica a due terzi degli oceani del pianeta. Queste zone, attualmente protette solo per l’1% della loro estensione, saranno soggette a nuove misure che includono la possibilità di istituire aree marine protette e di valutare l’impatto ambientale delle attività antropiche.

Per il comparto ittico, l’impatto sarà duplice. Da un lato, si prevede un rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e controllo delle attività di pesca in alto mare. Dall’altro, la creazione di nuove AMP potrà portare a una maggiore sostenibilità a lungo termine delle risorse alieutiche, contribuendo agli obiettivi di sicurezza alimentare.

L’UE come motore di cooperazione internazionale

Attraverso il contributo di 40 milioni di euro al programma Global Ocean Programme, l’UE si posiziona come principale donatore a sostegno della ratifica e dell’implementazione del trattato nei paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico. Un impegno coerente con la strategia blu dell’Unione, che promuove una gestione integrata e sostenibile degli oceani.

L’integrazione del BBNJ nel diritto europeo è già oggetto di una proposta legislativa presentata lo scorso aprile dalla Commissione europea, con l’obiettivo di garantire una piena armonizzazione normativa fra gli Stati membri. Questa iniziativa sarà cruciale per le imprese della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione che operano su scala internazionale.

Verso la UNOC 2025: un appello alla coesione

La prossima Conferenza ONU sugli oceani sarà il banco di prova dell’efficacia diplomatica europea. L’UE ha invitato tutti gli Stati che non hanno ancora ratificato l’accordo a farlo senza indugi, per permetterne l’entrata in vigore prima dell’evento di Nizza. In parallelo, insieme a Palau e Seychelles, l’Europa guida la High Ambition Coalition for BBNJ, un’alleanza politica per l’ambiente marino che punta alla protezione del 30% del pianeta entro il 2030.

La ratifica del Trattato sull’alto mare non è solo un atto formale. È un segnale politico forte che risponde a urgenze ambientali, pressioni socioeconomiche e alla crescente richiesta di trasparenza e tracciabilità da parte del consumatore globale. Le aree al di fuori della giurisdizione nazionale ospitano ecosistemi chiave, con un valore ecologico, alimentare e commerciale inestimabile, oggi più che mai da proteggere.

Con la ratifica del Trattato sull’alto mare, l’UE si conferma leader nella gestione sostenibile degli oceani, offrendo nuove prospettive di governance per l’intera filiera ittica. Un’opportunità che richiede ora consapevolezza, partecipazione e adattamento anche da parte del settore privato.

Continua a seguire Pesceinrete per approfondimenti, aggiornamenti normativi e analisi sui temi che contano per il futuro blu dell’economia.

Iscriviti alla newsletter settimanale di Pesceinrete per ricevere notizie esclusive del settore.

NEWSLETTER

Tags: BBNJbiodiversità marinagovernance oceanipesca internazionalesostenibilità blutrattato alto mareUE oceaniUNOC 2025
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Il Mar Nero al centro della nuova strategia UE per pesca e sviluppo

Prossimo articolo

Cooperazione Congo-Italia, Amoroso: la pesca artigianale come leva di sviluppo sostenibile

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

pesce di lago nei menu

Pesce di lago, la riscoperta passa dalle antiche tecniche

by Mariella Ballatore
17 Settembre 2026

Il filo che unisce molti dei piatti di lago oggi presenti nei ristoranti non è soltanto la provenienza del pesce,...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

mercato baccalà 2026

Baccalà, nel 2026 il valore va spiegato meglio

by Alice Giacalone
17 Settembre 2026

Nel 2026 il mercato del baccalà è più selettivo: dopo un primo semestre debole, agosto ha segnato una ripresa dei...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits