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Home Sostenibilità

WWF, parte “Now or Never” la campagna contro l’inquinamento da plastica

La plastica nel Mediterraneo provoca la morte di 134 specie marine

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
5 Luglio 2019
in Sostenibilità

Now or Never, è questo il messaggio dell’ultima campagna lanciata dal WWF nell’ambito della quale l’associazione del Panda ha pubblicato sui suoi canali social, il video contro l’inquinamento da plastica in natura e che accompagnerà la lunga estate Plastic Free. Il video percorre alcuni momenti che segneranno l’estate di molti: tramonto in spiaggia, tuffi, bagni e selfie in riva al mare. Ma ricorda anche qualcosa di molto importante.

I nostri mari, infatti, stanno soffocando per colpa della plastica, nemico silenzioso che solo nel Mediterraneo provoca la morte di 134 specie marine. Un recente report WWF ha reso noto un dato che rende la proporzione dell’emergenza: sono 570 mila le tonnellate di plastica che finiscono ogni anno nelle acque del Mediterraneo (come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto).

L’ultimo report del WWF mostra come l’80% dei rifiuti prodotti ogni anno sia costituita da imballaggi e come l’Italia sia il più grande produttore di manufatti di plastica nel Mediterraneo, con una crescita, nel 2017, del 7% rispetto agli anni precedenti. Gli imballaggi costituiscono l’80% dei rifiuti plastici prodotti in Italia, data la breve vita media di questi oggetti, che è di circa 6 mesi. L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere e si prevede che entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea quadruplichi.

Ognuno di noi può fare la differenza con alcuni semplici gesti, e sostenere le attività dell’associazione attraverso uno dei prodotti sul sito  wwf.it/summerpandagift 

Tags: inquinamentoinquinamento plasticaplasticaWWF
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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

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