A Pollica i giovani riscrivono il ruolo del Mediterraneo – I giovani innovatori nonché promotori di idee sostenibili per lo sviluppo della blue economy continuano a discutere del futuro del Mediterraneo grazie alle attività organizzate presso il Comune di Pollica. Il gruppo di giovani partecipanti alla Paideia Digital Academy, svoltasi al Paideia Campus di Pollica dal 18 al 24 luglio, a supporto del manifesto per il “Futuro del Mediterraneo”, promosso dal Future Food Institute, dal Comune di Pollica, da Assoittica Italia, da Legambiente, dal Flag “Porti di Velia”, dal Flag “Cilento Blu”, dal Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” e firmato nei giorni scorsi da 14 sindaci del Cilento in occasione della tappa di Goletta Verde ad Acciaroli.
La settimana scorsa, sul molo del porto di Acciaroli, in occasione dell’apertura di Vivere Mediterraneo e della presentazione del progetto Trame Mediterranee Mare, un vero e proprio viaggio che vede giovani dai 6 ai 19 anni impegnati a costruire un futuro sostenibile e inclusivo partendo dalle origini della Cultura Mediterranea, i giovani partecipanti hanno raccolto l’appello lanciato dal sindaco di Pollica, Stefano Pisani, promuovendo una “Call To Action” a difesa del Mediterraneo. Creare le condizioni per una rigenerazione ecologica integrale, la vera missione dell’importantissimo Living e Policy Lab Paideia Campus di Pollica, significa sviluppare soluzioni capaci di tessere insieme azione politica, rigenerazione ambientale, rigenerazione umana, rigenerazione sociale, rigenerazione culturale e rigenerazione economica.
Quest’aspetto vale senza dubbio anche per il settore ittico, cuore della cultura, cucina, sapere e tradizione mediterranea. Progettare, sperimentare e implementare nuovi strumenti di governance del mare, partendo dal riconoscimento del ruolo cruciale dei pescatori è ciò che ha portato le scorse settimane alla concretizzazione di un primo, importante passo: la creazione di un Manifesto per la proposizione della prima Area Marina Sperimentale per la pesca, la ricerca e lo studio nel Cilento.

Solo lanciando le reti di pesca insieme ai pescatori, toccando con mano le diverse fasi della trasformazione del pesce, raccogliendo la plastica e rifiuti dalle spiagge, ascoltando dai pescatori le frustrazioni e le loro conoscenze ecologiche antiche è possibile comprendere le complessità del mare a 360 gradi e creare politiche capaci di rispondere concretamente ai bisogni reali, incoraggiando l’evoluzione sostenibile della filiera ittica.
Estendendo la conoscenza ecologica ed il ruolo dei pescatori cilentani nella custodia e nella salvaguardia attiva delle risorse marine, favorendo una loro partecipazione attiva nelle attività di pulizia dei mari e nella raccolta dati utili alla ricerca scientifica, si sta concretizzando nel Cilento un hub di innovazione e sostenibilità con aspetti di crescita territoriale, valorizzazione del mare, tutela della biodiversità e nuove idee per vivere il mare e le sue infinite bellezze.
A Pollica i giovani riscrivono il ruolo del Mediterraneo











