
La società russa Russian Aquaculture, la più grande del paese, ha pubblicato i risultati del primo semestre del 2017 e mette in evidenza gli ottimi risultati della compagnia confermando un modello che si concentra su l’acquacoltura con alto margine.
I volumi commerciali nella produzione di pesce sono aumentati di oltre sette volte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo 8,4 mila tonnellate di biomassa.
Ilya Sosnov, CEO di Russian Aquaculture, ha spiegato che “i risultati operativi e finanziari positivi della società per il primo semestre del 2017 dimostrano l’efficacia della strategia scelta, concentrata su un’acquacoltura dall’elevato margine e una maggiore efficienza operativa. La società continua a muoversi verso il suo obiettivo di creare il più grande operatore verticalmente integrato nel mercato dell’acquacoltura. Il prossimo passo in questa direzione è l’acquisto di un impianto, che ci permetterà di monitorare meglio la salute dei pesci”.
Nella prima metà del 2017 Russian Aquaculture ha investito in allevamenti ittici nel Mare di Barents e si augura di riuscire nella produzione di 1.500 tonnellate di pesce. Attualmente, l’azienda possiede i diritti d’allevamento di salmoni e trote.











