“Il disegno di legge sulla valorizzazione della risorsa mare approvato dal Senato ha un merito preciso: introduce elementi che toccano indirettamente anche il comparto della pesca, senza limitarsi a una visione generale del mare.”
Lo dichiara Natale Amoroso, presidente di AIC Pesca.
“È significativo, in particolare, l’intervento sui profili professionali del personale imbarcato, che aggiorna alcuni aspetti legati alle abilitazioni del personale imbarcato, tenendo conto dell’evoluzione delle tecnologie di bordo e delle condizioni operative del lavoro marittimo. Si tratta di un adeguamento necessario, che può incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione delle unità.”
“Altro elemento rilevante è il tema del reimpiego dei lavoratori provenienti da imbarcazioni oggetto di arresto definitivo, che resta centrale per la continuità del comparto. È un passaggio che riguarda direttamente la continuità del comparto, perché consente di non disperdere competenze e professionalità maturate nel tempo.”
“Va inoltre sottolineata l’attenzione alla composizione delle commissioni di riserva delle aree marine protette, anche in relazione al coinvolgimento delle rappresentanze del settore. È un aspetto importante, perché introduce un elemento di maggiore equilibrio nei processi decisionali che riguardano la gestione degli spazi marini.”
“Resta ora determinante la fase attuativa. La piena efficacia delle disposizioni dipenderà dalla capacità di renderle operative con strumenti chiari e tempi certi.”












