• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Istituzioni Europee

Euro digitale: l’UE accelera, ma mette nero su bianco anche il “diritto” al contante

Il Consiglio ha definito la posizione negoziale su due regolamenti: uno per il quadro dell’euro digitale (online e offline, con limiti di detenzione e servizi base senza costi) e uno per rafforzare l’accettazione e l’accesso al contante, in vista del confronto con il Parlamento europeo

Alice Giacalone by Alice Giacalone
22 Dicembre 2025
in Europee, In evidenza, Istituzioni, Mercati, News
euro digitale

L’accordo raggiunto dal Consiglio dell’Unione europea sulla definizione del quadro normativo per l’euro digitale e sul rafforzamento del ruolo del contante non è una misura rivolta a singoli comparti produttivi. Si tratta di una posizione negoziale generale, destinata a incidere sull’organizzazione complessiva dei pagamenti nell’area euro, ma che può avere ricadute anche su settori come quello ittico, caratterizzati da una forte operatività quotidiana, dalla presenza di micro e piccole imprese e da contesti commerciali molto diversi tra loro.

Con la posizione adottata, il Consiglio ha definito i termini per l’introduzione di un possibile euro digitale come forma di moneta pubblica, affiancata al contante, chiarendo allo stesso tempo che il denaro fisico in euro resta l’unica valuta a corso legale nell’area euro e deve continuare a essere disponibile e accettata. È un passaggio che interessa anche una filiera come quella ittica, dove la rapidità delle transazioni, la deperibilità del prodotto e la varietà dei canali di vendita rendono il tema dei pagamenti particolarmente sensibile.

Nel modello delineato dal Consiglio, l’euro digitale sarebbe uno strumento di pagamento pubblico, sostenuto direttamente dalla Banca Centrale Europea, utilizzabile sia online sia offline, con un elevato grado di privacy e senza costi per i servizi di base. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la resilienza dell’infrastruttura europea dei pagamenti e ridurre la dipendenza da circuiti privati, nazionali o internazionali, mantenendo la moneta della banca centrale come punto di riferimento del sistema.

Per il settore ittico, questo aspetto può assumere rilievo soprattutto sul piano operativo. Mercati ittici, aree portuali, aste, fiere ed eventi di settore sono contesti in cui la continuità dei pagamenti non è sempre garantita e dove l’accesso alle infrastrutture digitali può risultare disomogeneo. La possibilità, prevista nella proposta, di effettuare pagamenti anche in modalità offline rientra in una più ampia logica di resilienza che il Consiglio estende all’intero sistema dei pagamenti, prevedendo per gli Stati membri l’obbligo di predisporre misure di emergenza in caso di interruzioni diffuse e gravi dei sistemi elettronici.

Accanto all’euro digitale, il Consiglio ha ribadito in modo esplicito il ruolo del contante. La posizione adottata mira a salvaguardarne l’accettazione effettiva, evitando che venga progressivamente escluso nella pratica. Gli Stati membri saranno chiamati a monitorare l’accesso al contante sul territorio e a intervenire qualora emergano criticità. Per una filiera come quella ittica, dove il contante resta ancora uno strumento di pagamento utilizzato in diverse fasi della commercializzazione, si tratta di un segnale di continuità che tutela l’operatività quotidiana.

Il testo chiarisce inoltre che, salvo eccezioni ben definite come gli acquisti a distanza o i punti vendita non presidiati, la mancata accettazione del contante non dovrebbe diventare una prassi. Le imprese possono indicare una preferenza per strumenti di pagamento digitali, ma senza escludere il contante.

Sul fronte dei costi, la posizione del Consiglio prevede un periodo transitorio di almeno cinque anni durante il quale le commissioni applicate ai pagamenti in euro digitale dovranno restare allineate a quelle di strumenti di pagamento comparabili. Successivamente, i massimali saranno definiti sulla base dei costi effettivi associati al funzionamento del sistema. Anche questo elemento assume rilievo per le imprese ittiche di piccola e media dimensione, per le quali la prevedibilità dei costi di incasso è un fattore operativo concreto.

È importante sottolineare che il percorso normativo è ancora in evoluzione. Dopo l’accordo del Consiglio, si aprirà il negoziato con il Parlamento europeo e solo una volta adottato il quadro giuridico definitivo spetterà alla BCE decidere se procedere con l’emissione dell’euro digitale. Le indicazioni attuali guardano a un possibile avvio entro il 2029, confermando che non si tratta di un cambiamento immediato, ma di una prospettiva di medio periodo.

Per la filiera ittica italiana, la rilevanza di questa decisione non sta quindi in un impatto diretto e immediato, ma nella cornice che si va delineando. Da un lato, un rafforzamento della sovranità europea sui sistemi di pagamento e della loro resilienza; dall’altro, una tutela esplicita del contante come strumento ancora centrale per molte attività economiche reali. Due elementi che aiutano a comprendere perché anche un settore fortemente legato alla dimensione fisica e territoriale non possa permettersi di ignorare il dibattito in corso.

Resta comunque un percorso aperto, il cui impatto concreto dipenderà dagli esiti del negoziato europeo e dalle successive scelte attuative.

Tags: BCEconsiglio uecontanteeuro digitalefiliera itticaGDOmercati itticipagamentiresilienzatracciabilità
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Scognamiglio: importante risultato per la pesca, bocciate restrizioni Ue

Prossimo articolo

A Bruxelles conferenza UE sulla transizione energetica di pesca e acquacoltura

Alice Giacalone

Alice Giacalone

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

Asaro Seafood mercato seafood

Asaro Seafood dentro un mercato che ha già cambiato ritmo

by Luca Di Noto
20 Aprile 2026

Il seafood oggi si muove su un piano diverso rispetto a pochi anni fa. Non è una questione di qualità,...

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

Prossimo articolo
transizione energetica

A Bruxelles conferenza UE sulla transizione energetica di pesca e acquacoltura

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head