La cooperazione in materia di ricerca marina e innovazione nella regione del Mar Nero sta ricevendo un forte impulso con l’adozione a Bucarest del programma per la ricerca strategica e l’innovazione nel Mar Nero (Strategic Research and Innovation Agenda – SRIA).
L’agenda, preparata da rinomati ricercatori e scienziati dei principali istituti di ricerca marina e organismi scientifici della regione, mira a rendere il Mar Nero più produttivo, salutare, resiliente, sostenibile e meglio valorizzato entro il 2030. Sarà il pilastro di ricerca e innovazione di l’agenda marittima comune per il Mar Nero, da concordare alla fine di questo mese.
Le attività umane e il loro impatto – eutrofizzazione, pesca eccessiva, cambiamenti climatici – stanno influenzando in modo crescente il fragile ecosistema marino nel Mar Nero. L’agenda adottata affronterà tali sfide, mentre utilizza la ricerca e l’innovazione per promuovere una crescita economica sostenibile dal mare. Fornisce inoltre una base per esplorare le sinergie con attività di ricerca in altri bacini marini dell’UE come il Mar Mediterraneo, il Mar Baltico e l’Oceano Atlantico.
Il processo riunisce esperti di sette paesi del Mar Nero: Repubblica di Bulgaria, Georgia, Romania, Federazione Russa, Repubblica di Turchia, Ucraina e Repubblica di Moldova.
L’Unione europea ha svolto un ruolo chiave di facilitazione: offrendo un forum di discussione, portando gli esperti e i responsabili politici competenti al tavolo e fornendo un orientamento tecnico. Continuerà a sostenere l’attuazione della SRIA e ad aumentare la cooperazione regionale attraverso, ad esempio, i finanziamenti di Horizon 2020.
SRIA si basa sul Burgas Vision Paper, adottato in occasione della Giornata marittima europea del 2018 a Burgas, in Bulgaria. Prende in considerazione i risultati dei progetti di ricerca condotti nel Mar Nero dal 2010












