Il controllo delle acque di Acciaroli e la tutela della pesca sostenibile – Nel pieno della stagione estiva, il Comune di Pollica ha provveduto ad effettuare un’attività di analisi straordinaria, sui tratti di costa di Acciaroli e Pioppi, di campionamento delle acque di balneazione, per verificare eventuali anomalie o la presenza di fattori inquinanti. Alcuni residenti avevano registrato la presenza di schiume che, dalle analisi, sono da attribuire inequivocabilmente alla fioritura delle alghe. Queste analisi, insieme ai campionamenti dell’ARPAC, sono state estremamente utili per comprendere ulteriormente che le acque del mare cilentano godono di ottima salute, che l’amministrazione comunale vuole tutelare e valorizzare.
Stefano Pisani, Sindaco del Comune di Pollica, che comprende anche Pioppi e Acciaroli, da anni affianca al lavoro di analisi e certificazione dell’ARPAC ulteriori campionamenti, effettuati in laboratori convenzionati, per produrre una documentazione diversificata sulla qualità e sulla sicurezza delle acque del Cilento. Un lavoro certosino utile ad attrarre turisti appassionati e a valorizzare il mondo della pesca cilentana.
Nel magnifico Cilento, esiste un tratto di costa che offre i più svariati scenari di pesca, donando ai turisti e agli appassionati la possibilità di dedicarsi, con sorprendenti risultati, alla tecnica di pesca preferita. Il tratto compreso tra Punta Licosa e Capo Palinuro, al cui centro è collocato il rinomato porto di Acciaroli, non delude le aspettative anche del pescatore e del viaggiatore più esigente che insegue relax nella pratica, qualità del prodotto ittico e sostenibilità del territorio. Un territorio che ha ricevuto negli anni numerose Bandiere Blu, anche nel 2022 con la visita presso il Porto di Acciaroli della Goletta Verde di Legambiente, che può vantare due importanti parchi naturali: l’Area Marina Protetta di S. Maria di Castellabate, che comprende tutta l’area di Punta Licosa, e il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, secondo parco d’Italia per dimensioni, che comprende maggiormente le zone terrestri interne.
Le acque cilentane, dopo il breve periodo invernale, già dal mese di marzo vedono l’arrivo del periodo migliore per la pesca sportiva e non invasiva, con le temperature che iniziano a riscaldarsi e il mare che regala meraviglie. Oltre alle bellissime aguglie imperiali, che fanno da padrone da marzo a ottobre, non è raro incontrare alalunghe e tonni di branco e lampughe, mentre nel periodo autunnale ritroviamo i pesci spada.
La zona di Licosa è davvero sorprendente, con i suoi spacchi tra la posidonia è l’ambiente ideale per cercare cernie bianche e dentici corazzieri che sono presenti anche presso il Porto di Acciaroli. Questo immenso patrimonio è al centro delle iniziative del Future Food Institute e del Comune di Pollica per promuovere progetti volti alla valorizzazione del ruolo dei pescatori artigianali.
Pescatori custodi, protagonisti attivi della tutela di habitat critici e della biodiversità marina, che raccogliendo dati fondamentali per la ricerca sulla fauna locale e le attuali criticità diventano attivisti per la tutela del mare. La diffusione delle pratiche elaborate nel Cilento consentirà di far conoscere anche in altre località i principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i valori della “Dieta Mediterranea”, esempio concreto di stile di vita sano e sostenibile, come definita dall’Unesco “pratica sociale basata su un insieme di competenze, conoscenze e tradizioni” che guardano anche alla tutela del paesaggio marino e alla sicurezza dei consumatori dei prodotti ittici locali.
Il controllo delle acque di Acciaroli e la tutela della pesca sostenibile











